Triangle Strategy – Recensione

Quando fu annunciato durante il Nintendo Direct di Febbraio 2021, fui molto sorpreso dallo stile artistico molto simile a quello visto in Octopath Traveler. La cosa che mi colpì di più era che si trattasse di una storia politica con un gameplay da strategico a turni. Nonostante le premesse piuttosto valide, dopo aver provato le due demo rilasciate non era riuscito a convincermi, lasciandomi con l’amaro in bocca.

Eppure, nonostante il mio iniziale disappunto sul gioco, ho avuto il piacere di occuparmi della versione definitiva di Triangle Strategy, che, aldilà delle aspettative, il titolo mi è piaciuto e al punto da definirlo una delle migliori produzioni finora uscite su Nintendo Switch.

In questa recensione vi spiego nel dettaglio cosa è riuscito a convincermi di Triangle Strategy, analizzando punto per punto tutti gli aspetti positivi e non.

Un regno non proprio saldo

La storia prende vita nel continente di Nortelia, una terra che è suddivisa in tre nazioni. Ognuna di queste ha una peculiarità, oltre che delle usanze ben precise, ma queste creano anche delle divergenze culturali tra di loro, creando anche un aria di diversità che porta inevitabilmente al razzismo in base alla provenienza.


Tra questi troviamo Glenbrook, famoso per il suo commercio via nave, mentre il Granducato di Aesglast è il paese che vanta maggiori giacimenti ferrosi, una materia assai importante nel regno. Nel bel mezzo del deserto troviamo il Sacro Impero di Sabulos, dove la religione è l’elemento principale e imprescindibile per ogni abitante. Il vanto di questa nazione è quella del sale, la risorsa più importante di tutta Nortelia. 

Proprio il sale è l’elemento che ha scaturito dell’attrito tra i vari regni, per la scarsa propensione a condividere le proprie materie. Tra gli scontri storici, ci viene raccontata della “Guerra del Sale e del Ferro”. A causa di questa guerra, le nazioni si sono ritrovate con un numero di soldati ridotti. Questo ha spinto a tutti a una tregua, trovando un punto di incontro per una pace che, purtroppo, non durerà a lungo.

Il destino di un Giovane

Il protagonista delle vicende è Serenoa, il giovane erede dei Wolfhort, uno dei più grandi casati appartenenti alla famiglia reale di Glenbrook. Il giovane è un ragazzo molto gentile e che ha veramente a cuore il benessere del proprio popolo, interessandosi ai loro problemi in prima persona. A causa di intrecci politici, il giovane è costretto a sposarsi con Frederica, una donna affascinante del Granducato di Aesglast, in modo da rendere il legame tra le fazioni più saldo.

Il fulcro della trama ha inizio quando il Granducato di Aesglast pianifica un grave attacco per piegare Glenbrook. Non vi anticipo null’altro, ma posso dirvi che da qui ha inizio un intreccio politico tra tradimenti e colpi di scena totalmente inaspettati. Ho impiegato ben trenta ore per portare a termine la storia, una durata che non mi sarei aspettato e che mi ha lasciato totalmente soddisfatto.

La narrazione di Triangle Strategy non è per tutti, a causa del suo ritmo piuttosto lento e che impiega del tempo per maturare al meglio. Nelle prime ore dovremo leggere quintali di testi, che introdurranno come funziona il regno e cosa ha portato i personaggi a fare determinate scelte. Non ho nulla di cui lamentarmi dal lato caratteriale dei personaggi: abbiamo un cast principale di alto spessore, e quasi tutti sono ben sceneggiati e inseriti nel giusto contesto.

Nel corso degli eventi saremo chiamati a compiere delle scelte molto importanti, le quali determineranno anche il finale del gioco. Ogni scelta influenzerà le convinzioni del protagonista, ma il problema è che non è visibile quale parametro è stato più influenzato nel corso delle nostre scelte. Alcune scelte però, non saranno determinate da noi, ma bensì dal quantitativo di informazioni che abbiamo a disposizione.

L’elemento esplorativo è fondamentale, soprattutto durante le fasi di calma, dove avremo la possibilità di parlare con le persone che stanno attorno a noi. Ogni singolo NPC potrebbe darci delle informazioni utili per un futuro dialogo, permettendoci così di usare quella risposta grazie alle informazioni ottenute. 

In alcune fasi, Serenoa chiederà consiglio ai suoi più fidati membri della quadra. Ogni membro ha a disposizione una Moneta Risolutrice, che dovrà posizionare nell’apposita bilancia in base alla scelta. A fine votazione, prima di dare il risultato finale, avremo la possibilità di parlare con ogni singolo membro, per provare a convincerlo a cambiare scelta, nonostante il gioco ci avverta che la persuasione non è assicurata, riuscendo così a non pilotare la votazione. Anche in questo caso le informazioni in nostro possesso possono essere utili per convertire un voto.

Una ruolistica che funziona

Il team di Artdink ha svolto un lavoro superbo per quanto riguarda la formula ruolistica delle battaglie. Abbiamo a disposizione una scacchiera, nella quale schierare le nostre forze al meglio. Come capita nei giochi dello stesso genere, le battaglie avvengono su più livelli, in modo da sfruttare le altezze a nostro vantaggio. La fase iniziale è sempre la più importante: mi sono ritrovato a studiare spesso la posizione delle mie unità per avere un inizio di battaglia più funzionale.

Se durante il nostro turno riusciamo ad arrivare alle spalle di un nemico, potremo infliggergli dei danni maggiori. Inoltre, se è presente un nostro alleato nel raggio d’azione del nemico, partirà automaticamente un suo attacco creando una sorta di catena di combo. Per il resto, di base funziona come quasi ogni altro strategico, con la possibilità di muoverci in determinati slot e sfruttare determinati attacchi in base alla nostra barra di azioni. 

Alcuni scontri li ho trovati impegnativi, imparando che la miglior tattica è quella di sfruttare le debolezze elementali e del terreno per raggiungere facilmente la vittoria. Ho amato particolarmente proprio le magie elementali, come ad esempio il ghiaccio che ci permetterà di congelare il terreno e creare degli impedimenti per i nostri nemici.

In Triangle Strategy non abbiamo la possibilità di cambiare classe ai personaggi. Ogni eroe avrà un ruolo ben definito e non sarà possibile modificarlo. Questo ha permesso al team di sviluppo di creare un equilibrio tecnico non indifferente.

Grafica e sonoro promossi

Il comparto grafico è di alta fattura, l’engine impiegato è il medesimo che ho avuto modo di apprezzare su Octopath Traveler.
Gli scenari di gioco sono molto caratteristici e la nota medievale è palpabile fin dalle prime ore, e a volte ricordano molto molto il setting visto su Games of Thrones, quasi ad omaggiarne i colori. L’unica nota negativa è nelle illuminazioni, alcune volte fin troppo simili tra loro e poco ispirate.

La colonna sonora è stata curata interamente da Akira Senju, noto soprattutto per aver curato quella della serie animata Fullmetal Alchemist: Brotherhood. Gli accompagnamenti sonori sono degni di nota e riescono ad esaltare i momenti più densi.
Promosso anche il doppiaggio giapponese, che azzecca perfettamente l’espressività dei personaggi. Non posso dire lo stesso di quello Inglese, dove alcune voci mi sono sembrate non consone ai ruoli interpretati. 

Commento Finale

A distanza di un anno dal suo annuncio, posso finalmente dire che Triangle Strategy è il gioco che speravo che uscisse su Nintendo Switch. Riesce a offrire una trama bella e intrigante, accompagnata da un gameplay molto valido.

Per me si tratta di una delle produzioni più ispirate degli ultimi anni uscite su Nintendo Switch. Il mio consiglio è quello di dare una possibilità al gioco, provando magari l’ultima demo che vi permette di trasferire poi il salvataggio nella versione finale del gioco.
Mi sento in dovere di consigliarvi Triangle Strategy, soprattutto perché è riuscito a soddisfarmi in tutta la sua durata.

Triangle Strategy
  • 9/10
    Voto - 9/10
9/10

Riassumendo

Triangle Strategy è la ventata d’aria fresca che Nintendo Switch si meritava. La storia è ben caratterizzata e accompagnata da un gameplay di gran spessore. Mi sento in dovere di consigliarlo a tutti coloro che possiedono una Nintendo Switch.

Clowen

Classe 1996, assiduo consumato di giochi di ruolo, amante delle fotografia e informatico a tempo pieno.