Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties – Recensione

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Lo scorso anno giocavo per la prima volta a Yakuza 3 Remastered per iniziare una grande maratona della serie per mettermi in pari. Un anno esatto dopo sono tornata a rivivere l’avventura di Kazuma Kiryu tra Kamurocho e Okinawa in Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties.
Certo, potreste dire che non ho avuto proprio un ottimo timing nel giocare il terzo capitolo proprio a inizio 2025. Tuttavia questa casualità mi ha permesso di avere il capitolo originale ben fresco in mente mentre giocavo questo remake.

Ho avuto la possibilità, dopo aver apprezzato molto la demo, di giocare a Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties nella sua edizione definitiva per PlayStation 5 con largo anticipo.
Ero molto curiosa sia di scoprire com’è la nuova incarnazione del terzo capitolo, sia di vedere il lavoro fatto con Dark Ties, la storia dedicata all’iconico Yoshitaka Mine. Finalmente posso parlarvi della mia esperienza con il titolo!

Scheda Gioco – Dark Editorial
Box Art Recensione

Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties

Sviluppatore: Ryu Ga Gotoku Studio
Distributore: SEGA
Piattaforme: PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2
Uscita: 12/02/2025
Versione Analizzata: PlayStation 5

Un’epopea tra Okinawa e Kamurocho

Dopo gli eventi del secondo capitolo, Kazuma Kiryu è pronto a voltare pagina una volta per tutte lontano dal Clan Tojo. Inizia a gestire, aiutato da Haruka Sawamura, l’orfanotrofio Morning Glory situato a Okinawa.
La nuova vita di Kiryu è fin da subito a rischio quando la proprietà su cui sorge l’orfanotrofio diventa il fulcro del disegno politico di due ministri, che vogliono costruire rispettivamente un villaggio turistico e una base militare. Tutto precipita quando una misteriosa figura spara sia al patriarca della famiglia Ryudo, in possesso dell’atto di proprietà, sia a Daigo Dojima, l’uomo a capo del Clan Tojo.
Kiryu si trova nuovamente trascinato nel mondo che pensava di essersi lasciato alle spalle, ma è determinato a scoprire cosa sta succedendo…

Il terzo capitolo è sempre stato uno spartiacque all’interno della serie. Narrativamente parlando non è mai stato uno dei capitoli più solidi del franchise, con alcuni punti forzati e che non hanno molto senso nemmeno quando vengono spiegati.
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties mantiene la storia principale quasi del tutto inalterata, con l’unica eccezione proprio sul finale del gioco, con una decisione che mi ha lasciata di stucco, ma che però non vedo l’ora di vedere approfondita nel futuro, e sicuro, remake del quarto capitolo.

Yakuza Kiwami 3 Kazuma Kiryu

Con questo remake viene approfondita di più la vita di Kazuma Kiryu al Morning Story, con le missioni relative ai bambini inserite in questa sezione dedicata, invece che infilate a forza in mezzo alla storia come nell’originale. Tra la gestione migliorata di questi eventi e l’aggiunta di altrettanti, Ryu Ga Gotoku Studio ha dato maggior respiro alla vita di Kiryu a Okinawa.

Per portare a termine la storia principale di Yakuza Kiwami 3, le trentuno missioni secondarie, la storia dedicata al Morning Glory (inclusi i legami con i bambini) e la storia di Ragazzaccio Drago, ho impiegato una quarantina di ore.

I legami oscuri di Yoshitaka Mine

Novità assoluta è la storia di Dark Ties, che ci permette di scoprire come Yoshitaka Mine è entrato a far parte del Clan Tojo e di come ha incrociato il suo cammino con Tsuyoshi Kanda, un altro personaggio importante nella storia di Yakuza 3, e Daigo Dojima.
Ci troviamo pochi mesi dopo gli eventi di Yakuza Kiwami 2, quindi nel 2007. Vi confesso che è stato molto interessante assistere ai primi passi di Mine nel mondo della criminalità. Apprezzo molto il focus dato sia al suo rapporto con Kanda che a quello con Daigo, entrambi punti importanti della narrazione della storia principale.

Si tratta di una narrazione piuttosto breve, suddivisa in tre capitoli e con la longevità degli eventi principali che ricorda la storia dedicata a Goro Majima in Yakuza Kiwami 2. Il punto di forza di Dark Ties, però, consiste nella vasta mole di attività secondarie a nostra disposizione, che arriva tranquillamente a triplicare le ore di gioco necessarie per il completamento.
Per completare la storia di Dark Ties con le sue attività secondarie, infatti, ho impiegato poco più di dieci ore.

Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties Yoshitaka Mine

Due stili per il Drago di Dojima

In Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties, Kazuma Kiryu sfoggia due stili differenti di combattimento. Il primo è quello tipico del Drago di Dojima, l’altro invece è lo Stile Ryukyu, che prevede di combattere con tutte le armi tipiche di Okinawa. Questo nuovo stile è ben inserito nel gioco grazie all’introduzione del dojo di Miya, un nuovo personaggio che contribuisce a rendere più interessante la vita di Kiryu a Okinawa.

Entrambi gli stili hanno le proprie Azioni Furore, anche se quelle dello stile del Drago di Dojima paiono ridotte rispetto a Kiwami 2. In compenso è stato introdotta la possibilità di contrattaccare dopo una schivata perfetta, mentre lo Stile Ryukyu richiede una parata perfetta.
Sblocchiamo nuove abilità per entrambi gli stili con dei punti ottenibili completando voci della Completion List, qui chiamata Elenco Allenamenti. Per i potenziamenti della barra della salute e dell’attacco, invece, dobbiamo spendere i soldi che Kiryu ha a disposizione.

Oltre alla barra della salute e a quella del Furore, ne abbiamo anche un’altra che, una volta caricata, ci permette di attivare Potenza del drago premendo R2. Si tratta di una modalità, disponibile con entrambi gli stili, dove gli attacchi di Kiryu sono più potenti, e può anche fare degli attacchi speciali come prese o mosse che buttano a terra i nemici. Quando Potenza del drago sta per esaurirsi, possiamo premere ancora una volta R2 per effettuare il Colpo del drago.

Yakuza Kiwami 3 arena purgatorio

Rispetto all’originale, le sottostorie sono state ridotte di numero. Se in Yakuza 3 avevamo a disposizione oltre centoventi missioni, in Yakuza Kiwami 3 ne abbiamo solo trentuno. Mancano alcune delle più iconiche dell’originale, come quelle dedicate al corso d’inglese, però quelle presenti sono piacevoli da portare a termine.

Ci sono alcune assenze nelle attività secondarie, come il cabaret club da gestire, mentre abbiamo ancora l’Arena del Purgatorio. Nel gioco sono presenti anche le taglie dei Vendicatori, che vanno a sostituire i sicari da trovare e riabilitare che erano presenti nell’originale.
Per il resto sono presenti tutti i minigiochi più iconici, tra cui l’immancabile (proprio dal terzo capitolo) karaoke.

Giornate al Morning Glory…

Come vi dicevo qualche paragrafo fa, viene approfondita molto di più la vita di Kiryu a Okinawa e al Morning Glory. Dove l’originale lasciava alla fantasia come faceva il Drago di Dojima a portare avanti la baracca, qui viene tutto contestualizzato meglio. Coltiviamo, peschiamo, cuciniamo bento, catturiamo insetti e cuciamo per effettuare scambi e vendite con altri abitanti di Ryukyu, i quali fanno parte del comitato di quartiere.
Esattamente come l’introduzione di Miya e del suo dojo, nel remake questi elementi contribuiscono a rendere la vita di Kiryu a Okinawa molto più viva, dando anche meglio l’idea dei due anni che intercorrono tra secondo e il terzo capitolo.

Nel cortile del Morning Glory troviamo una bacheca, dove possiamo rispondere alle richieste degli altri membri del comitato. Troviamo anche delle richieste da parte di Haruka, le quali ci premiano con del denaro da spendere per Kiryu. Infatti, tutti gli altri guadagni effettuati tramite la bacheca del Morning Glory vengono aggiunti al fondo dell’orfanotrofio. Questo è utile per migliorare l’orto, comprare arpioni per la pesca migliori e aggiungere più mucche e galline al nostro allevamento per ottenere latte e uova. Possiamo anche acquistare dal negozio della bacheca degli oggetti da rivendere al Banco dei pegni di Ebisu, ma è consigliabile farlo una volta finita tutta la storia del Morning Glory.

La storia secondaria dedicata al Morning Glory prevede di realizzare dei pasti speciali. Ogni volta ci viene proposta una nuova idea da uno o più dei bambini, le quali sono spesso legate al loro passato. Per completare tutto è necessario migliorare il più possibile l’orto e le risorse a nostra disposizione.

Questi eventi ci aiutano anche a migliorare il legame con ogni bambino. Questo può aumentare anche aiutandoli a fare i compiti o giocando con loro a Reversi. Man mano che il legame aumenta, assistiamo ad alcune scene con ogni bambino, fino a culminare con un evento che porta il loro legame al massimo. Alcuni di questi eventi sono ripresi dai contenuti del gioco originale, come quello di Mitsuo, altri invece sono stati aggiunti da zero.

…e notti da Ragazzaccio Drago

L’altra storia secondaria presente in Yakuza Kiwami 3 è quella di Ragazzaccio Drago. Kiryu si trova a dover aiutare un gruppo di ragazzacce, le Ragazze Haisai, a proteggere Okinawa dalla banda degli Incubi di Tokyo.

In questa modalità ci troviamo a formare delle squadre con le persone che riusciamo a reclutare, alcune tramite delle missioni secondarie, per superare degli scontri. Questi possono essere delle zuffe in strada contro gruppi piccoli degli Incubi di Tokyo, che richiedono solo Kiryu e una squadra a nostra scelta, oppure degli scontri che richiedono tutte le forze a nostra disposizione.

Ci sono due tipi di scontri su larga scala: quelli dove ci troviamo tutti insieme su un campo di battaglia, e quelli dove le squadre devono separarsi per conquistare diverse zone prima di arrivare all’area con il boss di turno. Quest’ultima modalità mi ha ricordato molto gli scontri nei titoli musou, in quanto dobbiamo andare con Kiryu nelle zone dove c’è più bisogno di lui.

Si tratta di una modalità molto divertente da giocare e che, come le attività del Morning Glory, incrementa di molto la longevità del titolo. Vi confesso che mi sono divertita molto ad alternare gli eventi principali della storia con sessioni di gioco tutte dedicate a queste due modalità.

Primi passi nella yakuza

In Dark Ties Yoshitaka Mine gode di un solo stile di combattimento, che ho molto apprezzato. Rispetto a Kiryu, i movimenti di Mine sono molto più veloci. Ci vuole un po’ per sfruttare al meglio alcune delle mosse, ma utilizzarlo in combattimento è davvero soddisfacente.
Durante gli scontri, oltre ad accumulare Furore nell’apposita barra, riempiamo anche i tre Cuori Incatenati. Premendo R2 possiamo consumare uno, due o tutti e tre i cuori per attivare Risveglio Oscuro, un’abilità in tutto e per tutto simile alla Potenza del drago di Kiryu.
Tutti i potenziamenti dell’albero dell’abilità, così come quelli di attacco e salute, sono ottenibili spendendo denaro.

Yakuza Kiwami 3 Mine combat

Mine non ha vere e proprie sottostorie come ne abbiamo nella storia principale, ma troviamo delle attività del tutto simili nella Limitazione Danni di Kanda. In poche parole, Mine deve alzare la reputazione di Kanda, e per farlo deve aiutare gli abitanti di Kamurocho. Per farlo può svolgere delle Buone Azioni, corrispettive alle sottostorie di Kiryu, oppure andare a giro per la mappa. Sparse per il quartiere troviamo delle missioni che richiedono o di superare uno scontro, oppure di portare al richiedente un dato oggetto, e in alcuni casi di trovare dei gatti smarriti.

Più Mine svolge attività della Limitazione Danni di Kanda, più il Rango Karma sale. In questo modo otteniamo dei premi in denaro, e in alcuni ranghi portiamo avanti anche il nostro legame con Kanda tramite degli appositi eventi.

Anche in Dark Ties non mancano le attività secondarie, come il Riichi Mahjong, il casinò del Dragon Palace e i giochi del Club SEGA, e abbiamo pure la possibilità di portare Mine al karaoke per cantare l’ormai iconica Baka Mitai.

Sopravvivenza infernale

Merita uno spazio a parte, rispetto alle altre attività secondarie disponibili per Yoshitaka Mine, la modalità Sopravvivenza all’inferno. Si tratta di veri e propri dungeon roguelite, dove Mine è chiamato a superare cinque diverse prove. Ogni prova prevede di esplorare una mappa alla ricerca del gong per passare il turno della sfida, il tutto con un limite di tempo. Oltre a dover affrontare vari nemici per proseguire, oltre al boss finale per superare la prova, Mine deve cercare di esplorare il più possibile per trovare armi, mercenari e tomi. Ogni cinque nemici che sconfiggiamo, aumenta il montepremi di soldi ottenuto.

Se finiamo al tappeto, perdiamo tutto quello che abbiamo ottenuto durante il nostro tentativo. Per poter mantenere i soldi, i tomi, i mercenari e le armi ottenuti, dobbiamo o sconfiggere il boss, oppure usare una delle uscite di emergenza posizionate in ogni piano.

Yakuza Kiwami 3 Sopravvivenza all'inferno

I tomi servono per potenziare Mine in questa modalità, ma anche per sbloccare attività passive di vario tipo, come la possibilità di vedere dove sono i forzieri o un boost dell’attacco all’inizio di ogni piano.
Le prove hanno nemici sempre più formidabili, e spesso siamo costretti a ripetere una prova già superata per cercare tutti i tomi che ci sono sfuggiti.

Oltre a Sopravvivenza all’Inferno, Mine ha anche gli scontri dello Scontro infernale da superare. Questa funziona esattamente come l’Arena del Purgatorio per Kiryu e, oltre ai premi in denaro, ci permette di ottenere tomi e mercenari per proseguire in Sopravvivenza all’Inferno.

Dragon Engine affinato

Ryu Ga Gotoku Studio ha affinato ulteriormente il suo motore, il Dragon Engine, offrendo un’ottima resa visiva.
I modelli poligonali dei personaggi sono ben realizzati, con dei miglioramenti anche per i personaggi secondari che incontriamo esplorando o portando avanti le sottostorie. Buone anche le ambientazioni, con Okinawa che prende nuova vita offrendo degli scorci molto piacevoli.
Su PlayStation 5 il framerate si è mantenuto stabile tutto il tempo, e non ho riscontrato problemi di alcun tipo.

Il doppiaggio giapponese è ottimo come sempre, mentre ho apprezzato meno quello inglese, anche perché vi confesso che ho fatto ormai l’abitudine con Takaya Kuroda nei panni di Kiryu e con tutte le altre storiche voci.
Ho apprezzato molto anche la colonna sonora del gioco, specialmente le tracce presenti in Dark Ties.

Nei mesi prima dell’uscita si è parlato molto dei recast dei personaggi di Hamazaki e di Rikiya: il primo anche per questioni che esulano dal gioco in sé, il secondo solamente per il cambio dell’aspetto nel gioco. Vi dirò, ci ho messo molto poco ad abituarmi al cambiamento, specialmente per Rikiya. Trovo che le nuove sembianze siano maggiormente azzeccate rispetto all’originale, a cui rimango comunque affezionata.

Yakuza Kiwami 3 Rikiya

L’update 1.011

Durante la demo in molti hanno notato un problema di illuminazione, specialmente quando si passava vicino al fiume di Ryukyu. Quando ho iniziato a giocare a Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties, il gioco era ancora alla versione 1.00 e il problema era ancora presente. Dopo poco è stata rilasciata la patch 1.011, la quale sarà disponibile fin dal Day One per tutti e che risolve in modo definitivo il problema.

Ci tenevo a segnalare, quindi, che Ryu Ga Gotoku Studio ha mantenuto la parola data dopo le numerose lamentele, e il problema è stato definitivamente risolto.

Il remake di cui avevamo bisogno

Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties è il remake di cui avevamo bisogno. L’originale è ancora tutto sommato godibile, ma sentiva molto il peso degli anni non solo a livello tecnico, ma anche dal punto di vista del gameplay. Ryu Ga Gotoku Studio ha svolto un lavoro eccelso non solo nel rendere la narrazione più fruibile e l’esperienza di gioco più godibile, ma ha anche aggiunto una vasta mole di contenuti inediti.
Non solo abbiamo Dark Ties, che ci permette di conoscere meglio alcuni dei personaggi iconici presenti nel terzo capitolo, ma abbiamo anche delle ottime attività secondarie tra Sopravvivenza all’inferno, Ragazzaccio Drago e le attività del Morning Glory.

In poche parole, i fan della serie non possono farsi sfuggire questa reincarnazione dell’epopea di Kiryu tra Okinawa e Kamurocho. Anche coloro che si sono avvicinati da poco alla serie possono continuare le loro avventure del Drago di Dojima con questo remake.

Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties
Riassumendo
Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties è un ottimo remake sotto tutti i punti di vista, che vede anche l'aggiunta di una vasta mole di contenuti inediti.
Pro
Tanti miglioramenti al pacing della narrazione principale
Dark Ties è un'ottima aggiunta alla storia di Yakuza 3
Ottimo combat system
Tantissime attività secondarie
Contro
Rimane una delle storie del Drago di Dojima più deboli
9
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Scritto da
Sofia Marotta

Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.

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