007 First Light – Recensione

Condividi

Quando dietro a una produzione c’è un colosso come IO Interactive, si è sempre sicuri che verrà fuori un titolo degno del nome che porta. Lo stesso è accaduto con 007 First Light, che quando fu annunciato mi rese davvero felice, visto che a dirigere il timone c’era lo studio danese. Ammetto di aver sempre apprezzato il celebre James Bond e poter giocare con mano un titolo che ne ripercorresse le origini, in una storia completamente originale, mi ha reso davvero felice.

Ho giocato a 007 First Light certo della qualità che avrei trovato, grazie alle sapienti mani di chi si è sempre occupato di Hitman con grande maestria. Dopo diversi anni il celebre agente 007 è tornato in formato videoludico e, per l’occasione, mi sono gettato in questa sua missione!

Scheda Gioco – Dark Editorial
Box Art Recensione

007 First Light

Sviluppatore: IO Interactive A/S
Distributore: IO Interactive A/S
Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC
Uscita: 26/05/2026
Versione Analizzata: PlayStation 5

Entrata in scena dei doppi zero!

Il gioco si apre con una scena inaspettata, dove Bond non è altro che un membro della Royal Navy, nonché ancora una recluta. Purtroppo durante il prologo finisce schiantato a terra, ritrovandosi separato dai compagni per poi finire coinvolto negli affari dell’Intelligence del MI6. Quello che ci viene detto nelle prime ore di gioco è proprio il fatto che è presente un’intelligenza artificiale che prevede le probabilità di riuscita della missione, e sarà uno dei focus principali della storia. Nel caso di Bond e del prologo, le possibilità di riuscita sono quasi nulle. Eppure il giovane riesce a sventare i piani dei mercenari e addirittura a recuperare i dati, salvando le persone che erano state prese in ostaggio. Quello che James è riuscito a fare è qualcosa di degno di nota, tanto da essere convocato da M, che dirige il programma Doppio Zero.

Ci viene spiegato che si tratta di un progetto in passato abbandonato e poi ripreso per dargli una nuova speranza. Appunto per questo ci viene offerta la possibilità di unirci all’addestramento, per vedere se siamo davvero adatti a entrare a far parte del MI6 britannico. Proprio questa fase funge da formazione per James Bond, tanto che vedremo come crescerà e come si farà degli amici all’interno del programma. Eppure il suo destino lo porterà a scontrarsi con mille peripezie. A seguito di alcuni eventi narrativi, vedremo l’agente agire per conto del MI6 alla ricerca della verità, prima di diventare la leggenda che tutti conosciamo e guadagnarsi il numero 007.

007 First Light Recensione

Una struttura che funziona

Quello che il racconto di 007 First Light propone è la nascita di una leggenda. Se inizialmente abbiamo a disposizione grosse sequenze introduttive, una volta entrati nel vivo il mistero si infittisce. La cosa che funziona è che James Bond, capitolo dopo capitolo, matura e ci mostra come faccia effettivamente tesoro degli eventi. Ho apprezzato come sono stati posizionati alcuni collezionabili, che permettono di approfondire determinati personaggi e le loro storie.

Il ritmo della storia è davvero serrato una volta che prende il via. Ci offre delle missioni grandi, strutturate per essere esplorate, ma che alla fine portano sempre a un unico risultato. Non abbiamo davanti Hitman: con 007 First Light si è optato per un approccio più diretto.

I colpi di scena presenti sono davvero ben piazzati, al netto di qualcuno prevedibile. La storia è ben scritta, mantenendo livelli alti fino alla fine. Peccato per alcuni dei personaggi antagonisti, che avrebbero meritato più spazio. Una delle cose che non ho gradito è come il marketing abbia puntato molto su Bawma, che invece ricopre un ruolo davvero marginale nell’intera vicenda, lasciando intendere che il personaggio verrà approfondito nel contenuto aggiuntivo a pagamento.
Alla bontà del racconto bisogna aggiungere che Patrick Gibson, nei panni di James, svolge un ottimo lavoro. Per chi non lo sapesse, è colui che ha interpretato il giovane Dexter Morgan in Dexter: Original Sin.

007 First Light Recensione

Gadget di ogni tipo

Il gioco offre una serie di missioni, che spesso sono strutturate in modo similare tra loro. Per alcuni versi possiamo dire che è stato preso molto da Hitman, soprattutto per la fase d’investigazione e per le opportunità di infiltrazione. D’altro canto però bisogna dire che 007 First Light è decisamente più permissivo: sono presenti tanti modi semplici per poter infiltrarsi o risolvere una problematica che ci ostacola il passaggio. Ad esempio, se ci scoprono in un’area non autorizzata, avremo la possibilità di utilizzare dei punti per bluffare e farci passare, oppure chiedere scusa per tornare in un’area sicura. Questo offre una maggiore flessibilità nella difficoltà, dando un buon margine di errore al giocatore.

Nelle missioni dovremo indagare, trovare degli indizi oppure sfruttare le cosiddette occasioni. Queste spesso consistono in conversazioni che possiamo origliare, e che ci danno consigli su cosa osservare o recuperare. All’interno della mappa sono presenti anche dei luoghi secondari, che spesso nascondono oggetti utili per la missione o semplici collezionabili.

Non esiste un modo giusto di fare le cose all’interno di 007 First Light: ognuno può adottare lo stile che preferisce ed è proprio questa libertà a rendere il titolo divertente. A mio avviso l’unico neo è che alcune volte si tende a ripetere lo stesso espediente narrativo per bloccarci, portandoci a cercare soluzioni molto simili a quelle già viste in precedenza.

All’interno dei combattimenti potremo difenderci a suon di pugni. Potremo sfruttare l’ambiente circostante per lanciare oggetti o scaraventare i nemici contro di essi. Non avremo la possibilità di estrarre l’arma di servizio fin da subito, ma ci dovrà essere l’autorizzazione da parte del MI6. Se un nemico estrae la pistola, in quel caso avremo l’autorizzazione a poterci difendere con le armi da fuoco.
Sono presenti anche le sezioni stealth, che risultano davvero funzionali e soddisfacenti. Il nostro James Bond ha a disposizione un orologio che fungerà da navigatore, inoltre potremo portare con noi dei gadget. Questi ci permettono di stordire, neutralizzare o avvelenare i nemici. Si tratta di espedienti che saranno utili per tirarci fuori dai guai.

007 First Light Recensione

Il battesimo del numero 007

Ho avuto il piacere di giocare al titolo nella sua versione per PlayStation 5. Non ho riscontrato grossi problemi durante l’esperienza, a parte un solo crash durante lo scontro finale del gioco. In compenso, il sistema di illuminazione è davvero eccellente, il tutto accompagnato da texture ben curate e che offrono scorci visivi spettacolari.

Fin dagli scenari di Malta fino a quello del Resort, il titolo propone un level design di altissima fattura. Il tutto è accompagnato anche da ottime animazioni, soprattutto per quanto riguarda le espressioni facciali.
Una nota di demerito va però ai frequenti pop-in durante l’esplorazione degli ambienti più aperti, dove il gioco sembra cedere a causa dell’hardware, presentando qualche incertezza nel framerate.

Promosso il doppiaggio in Inglese, che riesce a donare la giusta immersività all’interno dell’universo di 007. Ho apprezzato anche l’opening in pieno stile cinematografico, accompagnata dalla canzone “First Light” di Lana Del Rey.

007 First Light Recensione

Commento Finale

Il lavoro svolto dal team di sviluppo danese è davvero eccellente. 007 First Light è un titolo interessante e che funziona davvero bene. La narrazione è ben scritta, interpretata da ottimi attori e presenta un gran bel finale. Peccato per alcuni problemi tecnici su PlayStation 5, come qualche incertezza nel framerate e i frequenti pop-in.
Se siete fan di James Bond o avete apprezzato Hitman di IO Interactive, non potete lasciarvi sfuggire 007 First Light!

007 First Light
Riassumendo
007 First Light è una produzione che riesce nel suo intento. La narrazione è interessante e offre un gameplay davvero variegato, al netto di alcune sezioni ripetitive.
Pro
Interessante la storia del giovane Bond
Gameplay che offre molte possibilità d'azione
Cinematograficamente spettacolare
Colonna sonora d'eccellenza
Contro
Qualche calo di framerate nelle zone più aperte
Alcune missioni tendono a ripetere gli stessi espedienti
9
Condividi
Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

Lascia un commento

Articoli correlati

Duskfade – Recensione

In questo periodo estivo pieno di tante uscite importanti, si fa spazio...

EPOMAKER X AULA F108 PRO V2 – Recensione

Dopo aver analizzato da vicino il mouse CarbonX di EPOMAKER nelle scorse...

Granblue Fantasy: Relink – Endless Ragnarok – Recensione

Sono passati ormai più di due anni dal debutto di Granblue Fantasy:...

HellSlave II: Judgment of the Archon – Recensione

Negli ultimi giorni ho messo le mani su HellSlave II: Judgment of...