Non ho mai giocato molti titoli otome, più che altro perché le mie preferenze vanno su altri generi, ma Amnesia: Memories ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Quando uscì su PlayStation Vita ebbi la possibilità di giocarlo per recensirlo e, pur avendo accettato il compito senza particolari aspettative, alla fine mi appassionai alle vicende e mi divertii a scoprire tutti i finali.
Di recente ho rigiocato il titolo, a distanza di quasi un decennio dalla prima volta, questa volta nella sua incarnazione su PC. Pur essendo non ufficialmente supportato per Steam Deck, ho deciso di giocarlo comunque sulla portatile di Valve. Vi racconto com’è andata!
Amnesia: Memories in breve
In questa visual novel impersoniamo una ragazza che si trova in una sorta di limbo. Incontra uno spirito di nome Orion, che le spiega che si sono scontrati e che lei ha perso ogni ricordo sulla sua vita. Si ritrova a scegliere uno tra quattro mondi a disposizione, nella speranza di trovare quello da cui proviene. Questi mondi sono identificati con uno dei semi delle carte da poker: Diamanti, Picche, Cuori e Fiori.
In ognuno di questi mondi troviamo degli elementi in comune, come la città, l’università frequentata e il luogo di lavoro, così come le persone conosciute. Quelle che cambiano sono invece le dinamiche: uno dei quattro ragazzi tra Shin, Toma, Kent e Ikki, è l’interesse amoroso principale, mentre gli altri compaiono in ruoli più o meno rilevanti. Alcuni personaggi secondari, invece, possono non comparire, oppure avere un ruolo più positivo in un mondo ed essere nostri nemici nell’altro.

La protagonista, secondo Orion, non può svelare a nessuno la sua condizione, per il timore che venga rinchiusa in un ospedale e che l’amnesia peggiori. Essendo la perdita di memoria dovuta allo scontro con lo spirito, infatti, la mente della protagonista ha sempre bisogno di stimoli per ricordare, altrimenti corre il rischio di diventare catatonica e rimanere per sempre senza ricordi.
Ognuno dei quattro mondo ha un Good Ending, un Normal Ending e svariati Bad Ending. Questi spesso comportano la morte della protagonista o situazioni piuttosto oscure. Il primo caso è dovuto alle interferenze di Ukyo, un personaggio di cui scopriamo sempre di più man mano che completiamo i finali di ogni mondo.
Finiti tutti i finali dei quattro mondi sblocchiamo il quinto e ultimo mondo, identificato con il Joker e che ci porta a scoprire il vero finale del gioco.

La mia esperienza su Steam Deck
Ancora una volta, pur non amando gli otome, mi sono appassionata alle vicende di Amnesia: Memories. Pur essendoci alcuni finali, così come dei personaggi nello specifico, che mi fanno storcere il naso (e chi lo ha giocato sa a chi mi riferisco), ho apprezzato quasi tutte le route offerte. La risoluzione finale è piacevole ed emozionante, ma anche altri mondi offrono dei finali che ho apprezzato.
Volevo giocare Amnesia: Memories su Steam Deck perché trovo sia molto adatto come titolo su portatile, visto che originariamente uscì da noi su PlayStation Vita.
Visto che la pagina di Steam lo segna come non compatibile per la portatile di Valve, temevo che non sarebbe stato possibile. In realtà ho scoperto, dopo che il gioco non si avviava e dopo aver cercato online una selezione, che basta forzare l’avvio del gioco con Proton Experimental e non con l’opzione automatica. I comandi del gioco non hanno nemmeno avuto bisogno di modifiche e ho potuto giocare la visual novel senza rimappare i controlli.

Dove ho dovuto, invece, mettere mano sui comandi è nei minigiochi e nelle immagini da cliccare nella galleria per sentire determinate frasi, tutto allo scopo di ottenere il 100% degli obiettivi. Vi confesso, per l’obiettivo delle immagini con le frasi da scovare ho preferito avviare il gioco da PC per completarlo rapidamente.
Secondo me, pur essendo un titolo uscito da molto su Steam, Idea Factory potrebbe giovare nel renderlo perfettamente compatibile su Steam Deck. Visto anche il rilascio in passato sia su PlayStation Vita, sia più di recente su Nintendo Switch, il lavoro da fare per lo studio sarebbe anche poco. In ogni caso basta comunque poco per avviarlo senza particolari problemi!

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