In questi ultimi giorni ho avuto il piacere di giocare ad Abyssus, titolo di DoubleMoose Games, grazie a una build demo offertami dal publisher. Ammetto che il gioco mi ha incuriosito perché, oltre a essere un roguelite, presenta uno stile visivo davvero particolare. Non ci troviamo di fronte al classico titolo che cerca di emulare quanto fatto con Hades dai ragazzi di Supergiant Games: qui le carte in tavola sono totalmente diverse. Siamo infatti davanti a uno sparatutto in prima persona che fonde elementi roguelite al suo gameplay.
Dopo aver affrontato diverse run, ed essere finito molte volte a terra, sono pronto a parlarvi di Abyssus!

Nell’abisso
All’inizio della versione che ho provato ci troviamo in mezzo a una battaglia, durante la quale ci vengono mostrati i primi tutorial per imparare a muoverci. Avremo a disposizione due tipologie di spari: quello normale e quello a raffica. Potremo utilizzare anche delle granate, che funzionano come consumabili, quindi dovremo fare attenzione a usarle nei momenti più opportuni. Inoltre, avremo a disposizione un attacco corpo a corpo molto efficace, ma anche rischioso da utilizzare contro alcune creature presenti nella mappa di gioco.
Le spedizioni che affronteremo sono suddivise per livelli di profondità. Il nostro obiettivo sarà quello di scendere sempre più in profondità, affrontando e sconfiggendo le ondate di nemici pronti a eliminarci. Ogni volta che completeremo uno stage, potremo scegliere un’abilità da portarci dietro, come colpi infuocati o perk utili a seconda della situazione.
Per quanto alla base si presenti come un FPS piuttosto generico, l’azione di gioco è molto frenetica e richiede estrema attenzione per non finire rapidamente al tappeto.

L’abisso e le sue lacune
Il livello di sfida del gioco è abbastanza accessibile, nonostante non faccia sconti durante gli scontri più importanti. La cosa che mi è piaciuta di più è la varietà dei potenziamenti e la possibilità di combinarli per ottenere effetti devastanti. Anche le armi sono comode da usare e offrono un ottimo feeling, soprattutto con il pad alla mano.
Parlando proprio di pad, ho riscontrato qualche difficoltà nei menù principali: il gioco presenta alcuni problemi negli input. Nulla da segnalare invece per quanto riguarda l’assetto mouse e tastiera, che risulta essere la scelta principale consigliata per giocare al titolo.
All’interno del gioco è presente un hub piuttosto grande, nel quale è possibile selezionare dei potenziamenti permanenti. Questo aspetto rende il gioco un vero e proprio roguelite, dato che i potenziamenti rimarranno attivi per tutte le run, finché li equipaggeremo. Ho trovato l’hub principale piuttosto anonimo e ho riscontrato qualche problema nell’interazione con alcuni oggetti. Ad esempio, al poligono di tiro ho impiegato un po’ di tempo prima di riuscire a far apparire i bersagli.

Un abisso che può migliorare
In conclusione, tutto ciò che ho avuto modo di provare di Abyssus mi è piaciuto, nonostante qualche problema di fondo. A mio avviso, l’azione frenetica rende il titolo molto piacevole da giocare, anche se mi aspetto, nella versione finale, una maggiore varietà di nemici, che purtroppo in questa build tendevano a ripetersi fin troppo. C’è da migliorare anche l’integrazione del pad, che nella situazione attuale presenta qualche problema di compatibilità.
Sono curioso di vedere come si evolverà Abyssus, dato che il team di sviluppo ha dimostrato di saper ascoltare i feedback dei giocatori. Si tratta di un titolo che vi consiglio di tenere d’occhio, soprattutto per gli amanti del genere!
Lascia un commento