Call of Duty Modern Warfare 2 – Provato
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Call of Duty Modern Warfare 2 – Provato

Ho avuto l’opportunità di mettere le mani sulla beta multigiocatore di Call of Duty Modern Warfare 2, che mi ha permesso di vedere quali novità quest’anno ha in serbo Activision per tutti i suoi fan. Ciò che gli sviluppatori vogliono lanciare sul piatto è un’offerta molto ricca oltre che rischiosa, dato che porta il nome di uno dei titoli più ambiziosi di Infinity Ward. Quando fu lanciato il “primo” Modern Warfare 2, la rivoluzione del multiplayer era palpabile già dai primi scontri online.

Gli sviluppatori sembrano voler replicare quel successo, cercando di offrire un’esperienza quasi del tutto inedita, facendosi carico di tutti i feedback ricevuti negli scorsi anni dai capitoli rilasciati.

Una vasta armeria

Dai primi menù ci gioco possiamo vedere che ci sono delle novità molto interessanti, partendo dall’Armeria. In questa versione rivisitata abbiamo la possibilità di personalizzare il nostro stile di combattimento nei minimi dettagli, pianificando la nostra azione di battaglia e personalizzarla su misura in base alle nostre esigenze. Ogni arma da fuoco è scomponibile, ogni pezzo che modificheremo stabilirà una caratteristica unica che andrà a influenzare l’efficacia della bocca da fuoco. Ogni pezzo di ricambio ci segnalerà in un apposito menù tutti i pregi e difetti che avrà l’arma una volta selezionato l’apposito pezzo.

Per poter sbloccare ulteriori accessori dovremo necessariamente aumentare di livello, inoltre usando una determinata arma avremo la possibilità di sbloccare più pezzi inerenti ad essa. Questa nuova feature ci permette di cambiare costantemente il nostro stile di gioco e testare innumerevoli combinazioni che ci renderanno più o meno forti.

Modalità piacevoli

All’interno della versione beta che ho provato erano disponibili tre modalità: Deathmatch a squadre, Knockout e Salvataggio Ostaggi. Partendo dalla prima, avremo a disposizione una squadra con la quale dovremo far fuori più nemici possibili in modo da rimanere in testa fino alla fine del tempo. Si tratta di una delle modalità più classiche, da sempre presente nella serie di Call of Duty.

Come vi abbiamo detto sono presenti altre due modalità Knockout e Salvataggio Ostaggi, inedite e mai viste nella serie fino ad oggi. La prima divide in giocatori in due team composti da sei giocatori ciascuno, gettandoci in mappe di medio grandezza. Il nostro obiettivo, in base alla squadra in cui verremo assegnati, sarà quello di raccogliere il bottino oppure proteggerlo e distruggere l’intera squadra avversaria. C’è da dire che viene aggiunto uno strato di difficoltà dal fatto che se moriamo, non sarà possibile tornare in vita immediatamente, ma potremo alzarci solo se un compagno di squadra ci verrà in soccorso con la rianimazione.

Per quanto riguarda Salvataggio Ostaggi, le dinamiche sono molto simili a quelle viste in Knockout, ma i team di suddividono in attacco e difesa. Utilizzando gli attaccanti dovremo cercare di recuperare uno dei due ostaggi tenuti nascosti nella mappa di gioco e scortarli al punto di estrazione, cercando di far fuori tutti i difensori che si pareranno sulla nostra via. In quanto difensori, dovremo tenere sott’occhio gli ostaggi e uccidere ogni singolo attaccante che provi ad avvicinarsi.

A mio avviso si tratta di due modalità molto tattiche e ben studiate, che richiedono una grande pazienza durante l’azione di gioco, dato che ogni passo affrettato può portarci alla morte inesorabile. Inutile dirvi che richiede una coordinazione non indifferente, sono modalità che vanno giocate prettamente con almeno uno o due compagni di squadra con cui è possibile coordinarsi. 

Un gunplay migliore

A pad alla mano ho avvertito la differenza con Call of Duty Vanguard fin da subito, soprattutto per la reattività dei comandi e per l’ottimizzazione dell’azione di gioco. Ho gradito molto l’introduzione dello scatto, che ci permette di correre più velocemente del normale per un breve tempo, ma sacrificando la mira delle armi. Sono tornate sia le scivolate che i tuffi, due elementi che rendono l’azione più movimentata, soprattutto durante gli scontri più densi. Una delle cose che più ho adorato è la possibilità di potersi aggrappare in alcuni spigoli, utilizzando un’arma a una mano per sparare in copertura. 

La versione PlayStation 5 gode delle potenzialità del Dualsense. In base a quale arma utilizzeremo, noteremo la resistenza dei grilletti cambiare, così come anche in base al rateo dell’arma. Il tutto si sposa perfettamente grazie all’azione intensa e mai spiacevole del gunplay.

Tecnicamente a buon punto!

L’Infinity Ward 9.0 si conferma un Engine di ottima qualità, offrendo un sistema di luci e riflessi molto convincenti. Non ho riscontrato nessun calo di framerate importante durante le sessioni di gioco, quasi sempre il gioco è rimasto stabile, offrendo una giocabilità impeccabile. L’unico difetto tecnico dell’intera beta è probabilmente il bilanciamento delle armi, dato che alcune di queste risultano fin troppo sbilanciate e tendono a rompere l’equilibrio del gioco.

Commento Finale

Ora che il periodo di prova è finalmente terminato, posso dirvi che Modern Warfare 2 mi ha convinto con questa sua prima beta. Ci sono ancora alcune cose da sistemare sul bilanciamento delle armi, ma posso dirvi che il team di sviluppo è già riuscito a offrire un titolo molto valido. Sono curioso di vedere cos’altro avrà da offrire il prodotto finale e se proporrà altre modalità inedite. Per il momento mi ritengo soddisfatto da questa prova!