Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise – Recensione versione PC
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Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise – Recensione versione PC

Due anni fa ero felice perché veniva annunciato Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise dopo aver incontrato e intervistato di persona Hidetaka Suehiro l’anno prima. A distanza di pochi anni, sono di nuovo a parlare dello stesso gioco, ma stavolta nella sua versione migliore ovvero quella per PC, uscita solo poco tempo fa.

Nonostante la grande felicità al suo annuncio, era il segreto di pulcinella che fosse in cantiere una nuova versione dedicata ai giocatori PC, anche perché qualche settimana prima era trapelato l’interno trailer in rete con una scritta a caratteri cubitali “Disponibile Ora!”.

Armato di grande voglia di rigettarmi nei panni di Francis York Morgan e della fidata “fata” Zach, mi sono addentrato in questa nuova versione per vedere cos’ha da offrire in più rispetto alla versione per Nintendo Switch, la quale al lancio presentava problemi evidenti, soprattutto al framerate.

Saranno riusciti a rendere giustizia a questo secondo capitolo di Deadly Premonition 2?

Tutto inizia nel passato

La storia si apre con la giovane Aaliya Davis, una giovane donna e dal carattere serio appartenente al gruppo di investigazione che ha il compito di indagare sul Detective Francis York Morgan, insieme a Davis, un sempliciotto che riesce a farsi manipolare facilmente durante le discussioni con il sospettato.

Uno degli elementi che viene subito a galla nella storia è quello del colore rosso: infatti i due devono nascondere qualunque indumento od oggetto che richiami quel colore, dato che provocano una reazione di shock a Francis, probabilmente per ciò che accadde nel 2005 a Le Carré.

Il Focus principale è sulle vicende di Le Carré, avvenimenti che, come detto in precedenza, risalgono al 2005. Il nostro fidato Detective racconterà ai due tutto ciò che è successo nella ridente cittadina della Louisiana, dato che il ritrovamento del corpo di una delle vittime ha fatto sì che il caso venisse riaperto.

Un racconto articolato

La narrazione è divisa in modo che vivremo il presente e il passato, dove nel primo ci ritroveremo a controllare la Detective pronta a far luce su ciò che è successo, facendo le domande più disperate ad un ormai anziano Francis York Morgan, ormai ridotto alla vita da eremita e delirante, probabilmente dovuto anche ai traumi subiti.

I due archi narrativi collidono perfettamente, perché quello che scopriremo da una parte sarà utile dall’altra, cercando anche di fare le giuste domande al momento opportuno potremo scoprire di più su alcuni retroscena che hanno fatto sì che il caso de Le Carré giungesse al punto che è ora.

Badate bene che si tratta di un racconto molto articolato, spesso bisogna stare attenti a non perdere un pezzo di dialogo perché potrebbe compromettere la comprensione di determinati eventi.  I riferimenti ai film più storici sono facilmente palpabili nelle prime ore, e non è un segreto che il Hidetaka Suehiro sia un grande appassionato del cinema, ma soprattutto di Twin Peaks. Le citazioni a quest’ultimo sono innumerevoli, lo stesso personaggio di Francis è un ricalco perfetto di Dale Cooper.

Purtroppo vorrei dirvi che è tutto rose e fiori, ma non è così. La storia parte bene, si svolge in una maniera molto dinamica, ma non riesce a trovare un buon assestamento nelle fasi intermedie, raggiungendo un finale appena accettabile. Non siamo minimamente soddisfatti quanto con il finale del primo capitolo, il quale raggiungeva vette attualmente irraggiungibili per altri titoli dello stesso genere.

Mia cara Lousiana

All’interno della mappa di gioco avremo la possibilità di esplorare la città di Le Carré in lungo e in largo. Per muoverci avremo a disposizione uno skateboard che ci permetterà di spostarci da un punto all’altro in modo velocemente. All’interno della mappa sono presenti molteplici compiti secondari da portare a termine, che vanno ad arricchire la longevità di gioco.

Ogni volta che finiremo un caso e un capitolo, avremo un riepilogo di tutto ciò che è accaduto, per darci un idea di tutto ciò che abbiamo scoperto fino a quel momento. L’analisi della scena del crimine è molto importante, spesso ci permetterà di capire meglio alcuni risvolti della trama. Sono elementi che riescono a farmi immedesimare meglio nelle vicende di Francis e compagni.

Il vecchio peccato tecnico

Purtroppo il lato tecnico non è il massimo: alcuni comandi risultano scomodi e non sempre reattivi. Stavolta spezziamo una lancia a favore del framerate, reso molto costante a 120 FPS grazie al porting su PC. Il titolo non ci permette di settare alcuna impostazione grafica.

Il titolo è vittima di essere un gioco studiato e sviluppato in primis su Nintendo Switch, infatti i limiti tecnici sono palpabili nelle prime ore di gioco, con un set di animazioni non proprio complesse e che spesso risultano “Ingessate”, con movimenti poco umani e più robotici.

La città è piuttosto vuota, gli ambienti sono spogli e con pochissimi NPC a schermo. Le vie sembrano quasi tutte uguali e spesso si faticherà a riconoscere un edificio anziché un’altro. Durante le fasi di shooting si palpano a pieno i problemi tecnici a causa di una legnosità immane. Anche l’intelligenza artificiale non brilla particolarmente, è possibile aggirarla in pochi passi. La versione per PC non è possibile giocarla con mouse e tastiera, sarà obbligatorio collegare un gamepad.

Promosso il doppiaggio inglese, che fatta eccezione di qualche voce nel cast, riesce a dare quell’aria da vecchio film di Lynch.

Commento Finale

Questa versione per PC di Deadly Premonition 2 ha fatto dei passi in avanti, ma purtroppo non è abbastanza. Le animazioni sono rimaste quelle che abbiamo visto su Nintendo Switch e molti problemi sono stati ereditati. Avremmo gradito degli ambienti un po’ più curati e meno spogli. Nonostante tutto, è un titolo che raggiunge la sufficienza grazie alla sua interessante trama che, per quanto non sia ai livelli del primo capitolo, rimane comunque un titolo piacevole da giocare.

Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise
  • 6.5/10
    Voto - 6.5/10
6.5/10

Riassumendo

Deadly Premonition 2: A Blessing a Disguise su PC è riuscito a sistemare alcuni dei problemi che affliggevano la versione per Nintendo Switch. Nonostante gli sforzi degli sviluppatori, molti problemi sono rimasti e non sono riusciti a rendere giustizia interamente alla produzione.