Non è passato molto dallo Steam Next Fest, dove ho avuto il piacere di provare il titolo di Hound13 Inc. in una versione demo in anteprima di DragonSword: Awakening. Si tratta di un titolo che ha catturato fin da subito la mia attenzione, soprattutto per il gameplay e lo stile artistico molto ispirato. Durante la mia prova avevo intravisto il potenziale del gioco e non vedevo l’ora di mettere le mani sul titolo completo.
Quel momento è finalmente arrivato: grazie agli sviluppatori ho avuto il piacere di giocare con largo anticipo al gioco, esplorando le lande di DragonSword: Awakening e apprezzando la narrazione che aveva da offrirmi. Dopo averlo portato a termine, posso raccontarvi com’è andata!
DragonSword: Awakening
Un destino segnato
Noi impersoniamo un giovane protagonista di nome Lute, che si incammina verso Orbis. Durante il viaggio, però si imbatte in alcuni loschi figuri: tra questi ci sono Johnny e Castella, entrambi appartenenti a uno strampalato gruppo di mercenari che a modo loro, vogliono diventare famosi e scalare i ranghi facendosi notare. Essendo in difficoltà, il nostro eroe decide di aiutarli, per poi trovarsi pienamente costretto a unirsi a loro durante il prologo. Proprio da qui parte quello che è il fulcro della narrazione.
Veniamo a conoscenza del fatto che nel mondo esistono degli eroi, ma tra questi uno vive esiliato. La stabilità del mondo è destinata inevitabilmente a collassare e proprio qui noi dovremo intervenire. La storia di DragonSword: Awakening è molto matura: già dalle prime ore è possibile percepire il peso del mondo e quanto sia poco gentile verso i personaggi e chi appartiene a questo universo. Quello che mi è piaciuto è che lo svolgimento non cerca di essere lento, ma entra subito nel vivo.
Nelle prime ore ci vengono introdotte quelle che sono le meccaniche base del gioco attraverso alcuni espedienti narrativi. Ogni capitolo principale della storia è composto da venti missioni, che è possibile consultare dall’apposito archivio. Una cosa che mi è piaciuta è il modo in cui i personaggi all’interno del mondo di gioco siano tutti ben curati: è interessante anche scoprire il background di quelli che sembrano essere semplici personaggi di sfondo, come il Fabbro o l’Alchimista, ma che in realtà hanno molto da dire all’interno dell’universo di gioco. Per portare a termine la narrazione sono richieste all’incirca dieci ore, ma è possibile completarlo ancora più velocemente se deciderete di giocarlo a difficoltà inferiori rispetto alla modalità normale.

Dall’azione agli enigmi
Il sistema di combattimento di DragonSword: Awakening è davvero interessante e propone una formula in pieno stile Action RPG. Abbiamo a disposizione diverse tipologie di attacchi, partendo dai colpi base fino ad arrivare a concatenarli con le abilità che avremo a disposizione. Potremo portare con noi un totale di tre eroi, con i quali alternare le combo. Ogni volta che ne concateneremo una, a schermo comparirà il tasto direzionale che ci indicherà di richiamare il nostro alleato, il quale durante il cambio effettuerà un attacco decisamente devastante. I nostri eroi hanno abilità diverse tra loro, che permettono di sfruttare le debolezze nemiche. Ad esempio, Johnny ha la possibilità di avvelenare i nemici con i suoi attacchi, mentre Aria lancerà bombe e scaglierà frecce contro i nemici per farli esplodere.
Nel mondo di gioco esistono diversi eroi, che saranno disponibili solo da un determinato punto della narrazione in poi. Provare i personaggi è qualcosa di davvero importante prima di inserirli nel party, perché una cattiva combinazione può portare facilmente alla sconfitta. Infatti, mi è capitato più volte all’interno dei dungeon di dover riconsiderare il mio gruppo, perché poco efficace contro il boss.
Per quanto riguarda i dungeon, sono strutturati in modo interessante: sono presenti diverse stanze piene di nemici. Tuttavia, i livelli non si limitano solamente a lanciarci gli avversari contro, ma presentano anche degli enigmi ambientali da risolvere. Non tutti i percorsi sono principali, spesso all’interno dei dungeon sono presenti ricompense secondarie davvero utili.

Un vasto mondo da esplorare
Inizialmente il mondo di gioco può sembrare immenso e troppo grande da esplorare. Una volta però entrati nel vivo del gioco, ci accorgiamo di come queste immense lande siano ricche di vita, contenuti da esplorare e attività da completare. Ad esempio, sono presenti delle torri che, se seguiremo le loro missioni, ci permetteranno di ottenere dei punti di slancio per la nostra cavalcatura. Non si tratta di un obiettivo obbligatorio, ma se completato, porta grandi vantaggi per noi.
Ho anche apprezzato che alcuni personaggi abbiano una serie di missioni secondarie, alcune con storie più serie, mentre altre meno. In particolar modo mi viene da citare quella della guardia, che voleva a tutti i costi provare un fungo che si rivela essere velenoso, offrendo una storia davvero comica che spezza il ritmo della serietà della trama principale.
Se da un lato abbiamo delle missioni interessanti che seguono un ritmo narrativo, dall’altro alcune risultano essere fin troppo banali. Spesso si limitano a essere semplici fetch quest, che ci portano da un punto all’altro, facendoci ripercorrere sempre gli stessi luoghi. Un gran peccato, perché vanno a rovinare quanto costruito da altre missioni più interessanti.
Come altri compiti secondari abbiamo a disposizione le cacce, che è possibile affrontare anche in compagnia di altri giocatori online. In questi scontri dovremo abbattere il nemico e completare alcuni obiettivi per ottenere un grado maggiore. Spesso queste missioni ci forniscono materiali per potenziare i nostri eroi o il nostro equipaggiamento.
Per quanto riguarda il potenziamento degli eroi, avremo a disposizione un apposito menù nel quale dovremo utilizzare degli oggetti ottenuti attraverso la storia oppure tramite le missioni secondarie. Raggiunto lo scaglione di venti livelli, dovremo utilizzare una determinata quantità di un oggetto unico per ogni personaggio, che ci permetterà di andare oltre quel limite e potenziare ulteriormente il nostro eroe. Abbiamo a disposizione anche degli equipaggiamenti che ci permetteranno di essere più resistenti durante gli scontri. Spesso le armature si ottengono completando i dungeon.

Esteticamente ispirato
Ho giocato al titolo direttamente su PC, alternandolo con Steam Deck, nonostante attualmente non sia verificato per la console portatile di Valve. Sulla versione PC non ho riscontrato grandi problemi, se non qualche episodio in cui all’avvio il gioco partiva in una schermata davvero piccola, costringendomi a utilizzare la scorciatoia per lo schermo intero per richiamare correttamente la finestra. A livello di stabilità non ho avuto problemi, anche se l’engine grafico presenta alcune lacune evidenti. Se da un lato abbiamo dei personaggi ben curati dal punto di vista estetico, dall’altro troviamo delle texture non sempre ottimali. A questo bisogna aggiungere alcune animazioni talvolta legnose, anche se non presenti in tutte le cutscene.
Sono invece promossi i filmati della storia principale, nei quali il lato artistico del gioco riesce a dare il meglio di sé, offrendo una resa spettacolare della narrazione. Ottimo anche il doppiaggio, disponibile unicamente in coreano, che riesce a essere molto apprezzabile per tutta la sua durata. Il titolo è disponibile unicamente con i testi in inglese e al momento non è prevista una localizzazione in italiano.
Per quanto riguarda la versione Steam Deck, nonostante non sia compatibile ufficialmente, ho provato a giocare a DragonSword: Awakening sulla macchina di Valve. La resa è stata positiva abbassando i dettagli su impostazioni basse, rendendo il gioco davvero godibile anche in modalità portatile.

Commento Finale
Posso dire ufficialmente che DragonSword: Awakening è tra le uscite più interessanti in esclusiva PC per questa estate. Si tratta di un titolo che offre una narrazione avvincente, con un gameplay dinamico e divertente. Anche gli enigmi nei dungeon sono un elemento aggiuntivo: ho apprezzato questa scelta, dato che rende l’azione più divertente.
Peccato per una certa ripetitività di fondo di alcune missioni secondarie e per qualche piccolo bug durante l’esplorazione. Per il resto il titolo è promosso, consiglio a tutti di tenerlo d’occhio!
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