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Forspoken e il peso dell’anonimità

Durante i The Game Awards di quest’anno è stato annunciato che Forspoken avrebbe avuto una versione di prova giocabile fin da subito. Per l’occasione ho deciso di metterci sopra le mani, essendo un titolo che non mi ha mai convinto completamente, anche perché in primis fu annunciato come “Project Athia“, che sembrava dare sfoggio solo alle potenzialità della nuova generazione, come se fosse una sorta di Tech Demo.

Anche dopo che fu annunciato il titolo ufficiale ed emersi i primi dettagli sulla narrazione, il gioco non è riuscito a convincermi, l’unica curiosità mia era su come avrebbero sfruttato il Luminous Engine, già utilizzato a suo tempo per Final Fantasy XV. Come temevo, la mia prova non è stata completamente piacevole, ma vi spiego il perché in questo articolo!

Non mi muovo come vorrei

Fin dai primi minuti della versione di prova, ci viene indicato che avremo ben sei obiettivi da portare a termine nella demo (un settimo verrà sbloccato finendoli tutti), con la possibilità di visitare le lande che ci si parano davanti come meglio vogliamo. La mobilità è piuttosto lenta, per l’esplorazione è consigliato utilizzare la corsa parkour, ma già dai primi attimi si può avvertire come questa sia meccaninosa e poco precisa. Le prime battaglie che affronteremo ci permetteranno di utilizzare due tipologie di magie, una dedicata alla distanza l’altra con la possibilità di utilizzare una Spada Infuocata.

Da un team come Luminous Productions mi sarei aspettato una maggiore maturità dopo quanto visto su Final Fantasy XV, proponendo un sistema di combattimento molto più articolato, ma purtroppo così non è stato. L’alternare le due tipologie di magia per creare delle combo risulta disastroso e poco comodo. I menù si aprono con una schermata che sembra quasi scattare, come se il gioco perdesse frame, senza contare che dopo il cambio la combo viene spesso interrotta senza un vero motivo. Ho trovato difficoltoso l’utilizzo delle magie a distanza mentre si usa la spada di fuoco, perché queste non funzionano a dovere, spesso premendo l’apposito tasto neanche vengono lanciate.

Un open world… senza identità

Durante la mia esplorazione ho cercato di vedere quanto più possibile per farmi un idea migliore di questo Forspoken. Affrontando i sei obbiettivi principali avremo la possibilità di visitare alcune delle parti “focali” della mappa di gioco. Fin dai primi attimi la mappa appare vuota, attorniata dalla fauna che funge solamente da riempimento in modo anomalo e poco piacevole da vedere. Le attività da svolgere sono quasi tutte uguali, ci sono delle torri che ci permetteranno di aumentare le potenzialità della nostra protagonista, degli avamposti da liberare e altre attività pressoché uguali.

L’unica nota di merito in questo caso va alla possibilità di poter utilizzare i mantelli, che cambiano le nostre specialità, debolezze e difese. Questi li si può trovare in giro per la mappa di gioco, e, a quanto ci viene detto, ad un certo punto forse saranno acquistabili o scambiabili da determinati NPC. Anche il doppiaggio Inglese mi è sembrato poco ispirato, con una voce guida che parla alla nostra protagonista, che la demo non ci spiega nemmeno chi è. Il riassunto iniziale è veramente sbrigativo e non ci dà il minimo input per farci interessare alla storia.

Il peso di essere anonimo

In una produzione nuova è spesso fondamentale creare un interesse sul mondo di gioco e i suoi personaggi, soprattutto quando si tratta di produzioni che non hanno alle spalle una serie storica. Quello che non fa Forspoken è gettare le basi per creare interesse, inoltre quello che offre è molto grossolano, per via di un sistema di combattimento acerbo. Vittima anche del legnoso Luminous Engine, che per quanto potesse andare bene nella sua semplicità su Final Fantasy XV, in un titolo di nuova generazione come Forspoken non è più adatto.

In conclusione sì, non ho apprezzato molto questa versione di prova e non penso di voler – almeno per il momento – approfondire l’esperienza di questo nuovo titolo di Luminous Productions. Per me allo stato attuale è completamente bocciato.