Era il lontano 2001 quando Piranha Bytes rilasciò l’originale Gothic su PC. Ammetto che, quando ero piccolo, mi divertivo davvero molto a giocare al titolo, anche se spesso finivo per essere sconfitto inesorabilmente nelle prime aree. Ora, a distanza di venticinque anni, mi trovo qui a parlarvi di Gothic 1 Remake. Questa volta però a guidare il timone c’è Alkimia Interactive, che ha deciso di riportare quell’esperienza tanto amata a un pubblico moderno. Metto subito le mani avanti: il team ha cercato in tutti i modi di offrire un’esperienza che non snaturasse il DNA della serie Gothic. Appunto per questo credo che non si tratti di un titolo adatto a tutti.
Ho passato davvero molte ore in compagnia dell’eroe senza nome del primo Gothic in questo remake e finalmente posso dirvi com’è andata con questo rifacimento!
Gothic 1 Remake
La cara e vecchia Colonia
Nel mondo di Gothic è presente una grande guerra che si protrae ormai da tempo, con scarsi risultati da parte degli umani. Appunto per questo Re Rhobar II ha bisogno di quanto più metallo magico possibile per armare i suoi valorosi guerrieri. Per farlo, però, deve ricorrere a un metodo poco convenzionale, perché questo minerale si trova solo sull’Isola di Khorinis. Per aumentare la produzione nel più breve tempo possibile, condanna tutti coloro che commettono anche il più piccolo dei crimini a lavorare forzatamente nelle miniere. Durante tutto ciò, tredici maghi guidati da Xardas creano una barriera magica attorno alla colonia, in modo da renderla una fortezza inespugnabile da parte dei prigionieri.
Purtroppo tutto non va come dovrebbe. Infatti, durante l’incantamento, la cupola si amplia più del dovuto, imprigionando i carcerieri insieme ai carcerati. Questo crea uno stato di completo caos, dove alcuni detenuti sfruttano l’occasione per ribaltare la situazione e conquistare gran parte del territorio. Appunto per questo nascono i Baroni delle Miniere, costringendo il re a barattare con loro, fornendo ciò che richiedono. Proprio il nostro malcapitato eroe si ritrova a essere gettato all’interno della barriera. Eppure, prima di essere buttato nella colonia, gli viene affidato un grande compito: consegnare una pergamena ai Maghi del Fuoco.

Una buona base di partenza
Proprio da qui parte quello che è il fulcro dell’esperienza narrativa di Gothic 1 Remake. Quello che capiremo fin dalle prime ore è che, essendoci diversi Campi, tra cui il Campo Vecchio, il Campo della Palude e il Campo Nuovo, dovremo decidere con molta fermezza con chi schierarci. Il primo atto del gioco si basa proprio su questo: capire chi vogliamo come alleato e chi come nemico. Spesso il non unirci a un campo ci porta a essere malvisti nell’altro, precludendoci anche alcune missioni secondarie. Non pensate che sia un compito facile entrare a far parte di uno dei Campi.
Nelle prime ore si fatica molto a familiarizzare con il mondo di gioco, perché ogni nemico è letale: bastano pochi colpi e ci ritroveremo a terra. Le risorse che il nostro eroe ha all’inizio sono limitate, dovremo farci un nome e guadagnarci la giusta fiducia. Dimentichiamoci di essere accompagnati per mano, Gothic 1 Remake non vuole fare nulla di tutto ciò. È brutale e lo sarà fino alla fine. Ogni dialogo può aiutarci a capire come avanzare, sia nella storia principale che in una missione secondaria. Anche l’avanzamento di livello non è semplice, perché dovremo vedercela con nemici più che letali.

Un Eroe senza pace
All’interno del mondo di Gothic 1 Remake saremo noi a decidere come far crescere il nostro eroe. Inizialmente dovremo adattarci con ciò che abbiamo, a causa delle poche risorse che ci vengono messe a disposizione. La moneta di gioco è davvero rara, spesso dovremo vendere anche i più banali degli oggetti e non sarà nemmeno facile, dato che non potremo vendere tutto a un solo mercante. Questo perché ognuno di loro ha una quantità di denaro limitata, indicata nel menù.
L’apprendimento di una specializzazione nelle armi non è semplice: dovremo usare i punti abilità, che non potranno essere assegnati liberamente a un determinato campo. I punti vanno spesi presso i maestri, come ad esempio Diego, che ci permette di diventare più abili con le armi a una mano.
L’altro elemento fondamentale all’interno del gioco è il crafting. Ottenere quanti più ingredienti possibili è fondamentale, soprattutto per cucinare dei cibi che possano ripristinare la nostra energia. Ogni viaggio che affrontiamo ci richiede di valutare con attenzione quante risorse abbiamo nel nostro inventario. Non abbiamo una mappa fin da subito, o meglio, questa va acquistata e non indica nemmeno i nomi delle località: avremo soltanto il nostro indicatore e il punto disegnato dove ci troviamo. La mappa del mondo è davvero vaga, non c’è scritto quale sia il Campo Vecchio o quale il Campo Nuovo. Inoltre non è sempre visibile a schermo, ma dovremo richiamarla con l’apposito tasto.
Da questo punto di vista i ragazzi di Alkimia non hanno snaturato la natura del titolo originale, ma hanno apportato alcuni miglioramenti della quality of life offerti dal nuovo motore di gioco.
L’esplorazione in Gothic 1 Remake è davvero varia e potremo affrontare le missioni in molteplici modi differenti. Ovviamente la difficoltà è un parametro assai importante, che rende l’esperienza di gioco non accessibile a tutti. Quello che ci richiede il gioco è grande pazienza e di non avere fretta nel far crescere il nostro personaggio, evitando di affrontare subito missioni troppo difficili.

Qualche strascico tecnico
Ho avuto la possibilità di giocare al titolo su PlayStation 5 modello base, ottenendo un’esperienza assai gradevole. Nonostante esteticamente sia davvero bello da vedere, ci sono molte animazioni che risultano fin troppo grezze e poco convincenti. A questo vanno aggiunte le espressioni facciali, alcune volte fin troppo artificiose e poco naturali, soprattutto considerando che il gioco sfrutta un motore potente come l’Unreal Engine 5.
Dal punto di vista degli scenari sono presenti molti dettagli, soprattutto nelle zone dove è presente il fondale marino, che ho trovato davvero molto curato. Peccato però che alcune texture risultino rifinite solo marginalmente, stonando con il resto del contesto.
A tutto questo va aggiunto che, durante l’esplorazione, è presente in alcuni casi dello screen tearing piuttosto fastidioso, che si manifesta principalmente all’interno dei Campi. Ho riscontrato anche qualche calo di framerate, ma nulla di così invasivo da compromettere l’esperienza. Peccato infine per alcuni bug, che rendono talvolta difficoltosa l’interazione con i personaggi, dato che il gioco non sempre sembra recepire correttamente gli input.

Commento Finale
Posso dire con certezza che Gothic 1 Remake è un titolo molto rispettoso dell’originale, che permette di vivere su questa nuova generazione un capolavoro dell’epoca. Peccato però per alcuni problemi tecnici che ne minano la godibilità, perché si sarebbe potuto fare molto di più sotto questo punto di vista. Per il resto, si tratta di un’esperienza molto vasta, che consiglio a chi può apprezzare un titolo figlio dei suoi tempi, con un livello di sfida decisamente elevato.




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