È innegabile come Sonic sia una delle icone principali del colosso giapponese SEGA. Si tratta di un personaggio importante della storia videoludica, che ha non solo tanti titoli dedicati, ma anche altre opere annesse. Con l’arrivo di Nintendo Switch 2, il team ha deciso di rilasciare SONIC X SHADOW GENERATIONS, che ho personalmente recensito a giugno dell’anno scorso. Adesso arriva finalmente Sonic Frontiers in versione Definitive Edition sempre sull’ammiraglia di casa Nintendo. Da amante delle avventure del porcospino blu di casa SEGA, non potevo mancare di parlarne!
Dopo aver sfrecciato in lungo e in largo in questa avventura open world di Sonic, sono finalmente pronto a parlarvi di questo porting!
Sonic Frontiers Definitive Edition
Una civiltà scomparsa
L’avventura ha inizio quando arrivano a Sonic e compagni dei misteriosi segnali dei Chaos Emerald. Appunto per questo ci imbarchiamo all’avventura per raccogliere le misteriose gemme e capirne di più del loro potenziale. Purtroppo tutto non va come preventivato, perché una forza misteriosa ci fa precipitare, trasportando i nostri compagni nel Cyber-Spazio. Una volta precipitati, ci troveremo da soli su un’isola alla ricerca di risposte e di un modo per riuscire a salvare i nostri amici. La Starfall Island è disabitata, sappiamo che a suo tempo ci fu un popolo di cui ormai si sono perse le tracce da molto tempo. In tutto ciò c’è una voce guida che ci aiuta a capire come muovere i primi passi all’interno dell’isola.
Quando verremo a conoscenza che i nostri amici sono stati catapultati nel Cyber-Spazio, scopriremo che tre titani sono a capo dell’isola. Per poter salvare i nostri amici dovremo abbatterli, e per farlo ci serviranno tutti i poteri del Chaos Emerald, costringendoci a trovare un modo per ottenere le gemme e scoprire cosa è accaduto in questo luogo ormai abbandonato. Per quanto alcuni dei colpi di scena siano scontati, Sonic Frontiers riesce a imbastire una narrazione funzionale, che porta il mistero della scomparsa degli amici del nostro eroe all’interno di un contesto narrativo accattivante.
Più esploreremo e completeremo compiti secondari, più verremo a conoscenza della storia del mondo di gioco di Sonic Frontiers. Per portare a termine l’avventura principale avremo bisogno di circa quindici ore, senza contare i contenuti aggiuntivi già presenti in questa edizione, che ne ampliano ancora di più la durata di un’altra decina di ore.

Esplorare un mondo aperto
Fin dall’inizio possiamo vedere quanta libertà di esplorazione ci viene concessa dagli sviluppatori, con una struttura quasi completamente open-world. All’interno di Starfall Island sono presenti molti segreti che, se riusciremo a scoprire, ci ricompenseranno con delle laute ricompense. L’esplorazione funziona davvero bene, soprattutto una volta superato il prologo del gioco, visto che la mappa diventa ancora più interessante. Non sono presenti solo le missioni della storia principale, ma avremo a che fare con alcuni compiti secondari che ci permetteranno di sbloccare delle vie percorribili. Confesso che alcuni dei puzzle mi hanno messo in difficoltà, mentre altri li ho trovati piuttosto semplici da superare.
Dal punto di vista della varietà, il gioco ci propone diversi livelli, tra cui quelli del Cyber-Spazio, che ci permettono di affrontare degli scenari ispirati ad altri titoli di Sonic. Ho apprezzato decisamente questa aggiunta, perché spezza il ritmo di Sonic Frontiers aumentandone la varietà.
Purtroppo la narrazione principale, per quanto funzionale, alcune volte tende a offrire delle situazioni ripetitive, che alla lunga possono annoiare. In compenso il gameplay è stato strutturato molto bene: sono presenti boost di velocità che ci aiuteranno nei livelli e negli scenari dalla struttura non sempre semplice. Piccola nota negativa è la telecamera, che alcune volte con gli Spinner sembra impazzire in alcuni frangenti dello scenario.
Il nostro eroe si può difendere, con la possibilità di combattere i Titani e i Guardiani sparsi nell’isola. Il gioco punta sempre a farci studiare le movenze del nemico per capire quale attacco usare e scoprire così il suo punto debole. La stessa cosa vale per quanto riguarda i combattimenti con i boss principali del gioco, che offrono degli scontri spettacolari. Dopo ogni battaglia otterremo dei punti esperienza che ci permetteranno di sbloccare delle nuove abilità. Allo stesso tempo potremo potenziare il nostro eroe sfruttando i Koco, che ci richiederanno degli oggetti per donarci dei potenziamenti.

Tecnicamente definitivo?
La versione per Nintendo Switch 2 di Sonic Frontiers ci permette di usare due opzioni: Grafica o Prestazioni. Ho giocato principalmente con la seconda, che offre un framerate piuttosto stabile, fatta eccezione per qualche piccolo calo. I pochi che ho riscontrato sono contro i Boss e in alcune delle aree più vaste del mondo aperto.
Per quanto riguarda l’opzione Grafica, permette di godere di una maggiore pulizia degli scenari e della presenza di più dettagli, anche se personalmente ho riscontrato molti cali in quest’ultima modalità. Nonostante qualche piccola incertezza tecnica, il titolo di SEGA funziona piuttosto bene sull’ammiraglia di casa Nintendo.
Per quanto riguarda il comparto sonoro, Sonic Frontiers offre un doppiaggio di ottima qualità, con un cast di voci di tutto rispetto.
A mio avviso, in questa edizione il gioco dà il meglio di sé, portando tutte le migliorie che sono state inserite nelle versioni uscite sulle altre console durante il suo percorso di vita. A mio avviso è sicuramente l’edizione definitiva che i fan di Sonic su Nintendo meritavano di avere.

Commento Finale
Sonic Frontiers Definitive Edition è un buon porting confezionato per Nintendo Switch 2. Offre un capitolo dell’eroe blu di SEGA di buona qualità, proponendo tantissime ore di gioco. Peccato per qualche piccola lacuna tecnica con il framerate, che alcune volte tende a cedere nelle aree più grandi, e per una telecamera non sempre stabile durante le fasi più movimentate. Per il resto si tratta di un’occasione per recuperare un titolo di buona qualità dedicato a Sonic!
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