Negli ultimi anni vediamo sempre più RPG narrativi prendere piede, come Citizen Sleeper o Disco Elysium, entrambi titoli che hanno riscosso un grande successo. Proprio in questo scenario favorevole arriva Celestial Return, titolo realizzato da Metaphor Games dopo essere stato supportato su Kickstarter.
Sono una persona semplice: ho visto l’ambientazione cyberpunk, le illustrazioni e i dadi da tirare, e subito mi sono voluta lanciare all’avventura. Grazie a Metaphor Games ho avuto la possibilità di giocare a Celestial Return con largo anticipo, in modo da potervi raccontare com’è andata la mia esperienza!
Celestial Return
Indagine a Netherveil
Nel gioco impersoniamo Howard, un ex agente del PID, ovvero la Paranormal Investigation Division. Questa divisione si occupa della caccia agli Abstracts, delle creature paranormali e pericolose per gli abitanti di Netherveil.
Il gioco all’inizio ci fa vivere proprio una delle missioni di cui si occupa Howard in prima persona, per poi portarci avanti di qualche anno, dove non siamo più degli agenti. Reynolds, una vecchia conoscenza di Howard, lo contatta per chiedergli di investigare su una serie di misteriosi suicidi. Il nostro protagonista, accompagnato da Rose, inizia subito a investigare sul caso…

Celestial Return riesce a coinvolgere nella narrazione fin dai primi minuti di gioco. Con poco riesce subito a farci immergere nel mondo di Netherveil e nelle vicende che vedono Howard come protagonista. La trama si divide in tre libri, che ben cadenzano lo svolgimento della storia.
Le scelte giocano un ruolo importante nel titolo, in quanto le scelte di Howard sono dettate dalle cinque voci nella sua testa: Perception, Knowledge, Virtue, Anger Issues e Foolishness. Queste voci rappresentano i tratti caratteriali del protagonista, e il tono delle risposte tra cui possiamo scegliere cambia gli esiti di una conversazione.
Questi tratti si possono rafforzare spendendo i Punti Insight nell’apposito menù.

Questione di opportunità
I dadi poliedrici a nostra disposizione, invece di essere gli ormai classici D6, sono degli speciali dadi composti da due D4, con facce che vanno dallo 0 al 3. Siamo chiamati spesso a fare dei tiri, che hanno diversi livelli di difficoltà e che richiedono uno o più dadi alla volta per avere successo.
Questi dadi non servono solo per i vari tiri, ma sono anche una valuta utile per acquistare e per corrompere. È estremamente importante ponderare quali spendere, visto che ci sono dadi con bonus e malus differenti (o di speciali, come il dado comunista che da come risultato sempre un 4), e soprattutto quando. Questo perché capita più e più volte di ritrovarsi in situazioni spinose senza abbastanza dadi a disposizione.

Allo stesso tempo abbiamo il rischio di precluderci determinate azioni se non effettuiamo alcuni tiri. Per farvi un esempio che si presenta subito all’inizio del primo libro, se non proviamo a invitare la barista del The Crow a cena, in una conversazione successiva ci precludiamo un’opzione di dialogo. Il gioco ci segnala sempre quando è presente un’opzione bloccata, ricordandoci la nostra occasione mancata.
Nella mappa di Netherveil, quando ci spostiamo da un punto all’altro, è possibile imbatterci in degli eventi casuali, i quali ci portano ad approfondire la lore del mondo di gioco, a utilizzare dei dadi o a ottenerne di nuovi.

Artisticamente sublime
Ciò che mi ha colpita fin dall’inizio è stata la direzione artistica. Le illustrazioni sono tutte finemente realizzate e catturano subito a colpo d’occhio sia grazie allo stile, sia alla palette di colori utilizzata.
Non abbiamo un doppiaggio ad accompagnare le vicende, fatta eccezione per dei brevissimi frangenti, ma è stato fatto un ottimo lavoro sia con la colonna sonora, con delle tracce che rimangono impresse, sia con i vari effetti sonori che sentiamo mentre leggiamo cosa succede e compiamo le nostre scelte.
Sul fronte tecnico purtroppo ci sono alcuni elementi ancora da rifinire. Durante la mia esperienza su PC sono incappata in svariati bug e glitch grafici, specialmente durante i caricamenti, e ho avuto anche un crash del gioco. Per fortuna non ho perso molti progressi grazie a un fortuito salvataggio automatico.
Ho provato anche brevemente il titolo su Steam Deck, trovando gli stessi bug e glitch, ma anche dei problemi con gli input delle frecce direzionali e della levetta.
C’è da dire che ho giocato al titolo prima del suo rilascio ufficiale, quindi alcune di queste problematiche potrebbero già essere state risolte dal momento in cui vi scrivo all’uscita effettiva del gioco. Tuttavia è giusto segnalarvi questi elementi.

Ritorno celestiale
Celestial Return è un titolo imperdibile per gli amanti del genere. La storia coinvolge fin da subito ed è accompagnata da una direzione artistica davvero magistrale. Ho anche apprezzato molto le meccaniche con i dadi, facendomi stare attenta a ogni singola scelta da compiere. Spero che problemi tecnici vengano risolti del tutto con il lancio del gioco su Steam, in modo da non offuscare questa produzione davvero valida!

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