Denshattack! – Recensione

Condividi

Confesso che fin dall’annuncio Denshattack! è stato un titolo che mi ha incuriosito molto. Si tratta di quelle produzioni che già esteticamente ti dicono molto, ma a tutto questo va aggiunta un’idea davvero geniale che rende ancora più interessante il progetto. La prima cosa che mi è saltata in mente vedendo lo stile della produzione di Undercoders, pubblicata da Fireshine Games, è stata una: sembra Jet Set Radio.

Ammetto che sono stati giorni in cui mi sono divertito molto con il gioco, perché la formula che propone è davvero valida, diversa dal solito e rappresenta qualcosa di cui il mercato videoludico aveva bisogno. Ho messo in moto il mio treno su Denshattack! e finalmente posso parlarvi per bene del titolo!

Scheda Gioco – Dark Editorial
Box Art Recensione

Denshattack!

Sviluppatore: Undercoders
Distributore: Fireshine Games, Boltray Games
Piattaforme: PlayStation 5, PC, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2
Uscita: 15/07/2026
Versione Analizzata: PlayStation 5

Sulla rotaia!

La storia di Denshattack! è solo un pretesto per dare il via all’avventura. Ci troviamo in un Giappone che ha subito una grave crisi climatica, dove la maggior parte delle persone vive nelle proprie abitazioni ipertecnologiche. In tutto questo ci sono le linee ferroviarie che sono state abbandonate, ma che in realtà vengono usate da un gruppo di ribelli che gareggiano tra loro. Noi interpretiamo una ragazza di nome Emi Araki che, durante una consegna di ramen, scopre dell’esistenza di un torneo in cui le persone si sfidano a bordo dei treni. Appunto per questo decide di partecipare, dando vita ad acrobazie davvero folli pur di raggiungere la vittoria. La prima parte della narrazione è introduttiva e ci permette di capire meglio quali sono le meccaniche del gioco.

Come ci si aspetta da una produzione del genere, non mancano i boss, dei rivali con cui gareggiare e confrontarci nelle varie abilità. Di base si tratta di una serie di gare clandestine contro delle bande, e il nostro obiettivo è quello di far cambiare fazione a quante più persone possibili. La narrazione non è tra le più originali e funziona principalmente come elemento accessorio all’interno della produzione, dandoci un contesto per i vari scenari. Nonostante ciò, ho gradito molto l’aggiunta di una storia, anche se per alcuni versi si sarebbe potuto fare di più.

Denshattack! - Recensione

Tra un salto e l’altro

Una volta a bordo del nostro treno dovremo imparare a manovrarlo. Seguiremo il percorso dettato dalla rotaia, ma con la possibilità di saltare da una all’altra quando ce ne saranno disponibili più di una. Con il nostro treno potremo eseguire diverse acrobazie, tra cui ollie, testacoda e kickflip a ripetizione. Ogni volta che riusciremo a portare a termine delle acrobazie di qualità potremo ottenere dei potenziamenti.

Durante il nostro percorso dovremo evitare i vari ostacoli che ci si parano davanti, cercando di curvare e “driftare” con il nostro treno. In base a quanto ci inclineremo in curva, potremo ottenere un boost di velocità che ci permetterà di guadagnare un vantaggio all’interno del percorso. Se questo non fosse abbastanza, ci sono degli elementi unici in base alle aree in cui ci troviamo. Per non anticiparvi troppo e ricadere nello spoiler, nella prima area ci troveremo sopra una ruota panoramica, che dovremo equilibrare per raggiungere il nostro traguardo.

Il gioco non è per nulla punitivo, i checkpoint presenti sono davvero molti, tanto che, se sbaglieremo, ripartiremo dall’ultimo punto di controllo, dandoci la possibilità di ritentare. Certo, questo incide sul nostro punteggio, ma è un modo per capire al meglio com’è strutturata ogni mappa. L’anima del gioco è in tutto e per tutto arcade: l’obiettivo di Denshattack! è quello di portarci a rigiocare i vari livelli affrontati per ottenere un punteggio migliore di quello raggiunto in precedenza.

La cosa che ho apprezzato è che la curva di apprendimento è organica: il gioco non ci mette quasi mai davanti a ostacoli insormontabili, anzi cerca di aiutarci a proseguire nel migliore dei modi. Anche la presenza dei numerosi checkpoint influisce molto sull’accessibilità, rendendolo adatto anche a chi non mastica questo genere di giochi.

Denshattack! - Recensione

Soundtrack leggendaria e non solo

Tra le cose che mi hanno colpito di più di Denshattack! c’è sicuramente l’ambientazione. Abbiamo a disposizione le maestose campagne di Kyushu, ma potremo esplorare anche metropoli come Tokyo. Anche gli scenari ambientati a Osaka hanno un loro fascino e la cosa che mi ha colpito di più è come siano tutti differenti e propongano sempre qualcosa di nuovo. Ogni regione del gioco è ben curata e di certo la varietà non è un elemento che manca alla produzione. Promosso anche il design dei personaggi, in pieno stile anime, che si sposa perfettamente con l’ambientazione del gioco.

Secondo me uno degli elementi di grandissima qualità è la colonna sonora, soprattutto perché in una produzione del genere c’è bisogno di un comparto sonoro capace di galvanizzarci durante le varie sfrecciate con il nostro treno. Nel cast della colonna sonora troviamo il celebre Shoji Meguro, colui che ha dato vita alle musiche di Persona, ma anche Richard Jacques, che ha curato quelle di Jet Set Radio. Questi sono solo due dei nomi presenti nella colonna sonora, che a mio avviso è completamente promossa.

Ho giocato al titolo su PlayStation 5 e non ho riscontrato problemi tecnici invalidanti. Ho trovato un solo bug durante uno scenario, che mi segnalava uno schianto contro un oggetto nonostante avessi curvato per tempo. Per il resto il titolo funziona perfettamente sulla console Sony, offrendo un framerate granitico e una giocabilità pad alla mano di grande qualità.
L’unico neo è dovuto ad alcuni scenari, che tendono talvolta a ripetersi, sprecando in parte le potenzialità dell’ambientazione.

Denshattack! - Recensione

Commento Finale

Posso dire che Denshattack! è un titolo che ha saputo soddisfare le mie aspettative. Il gameplay è divertente, dinamico e mette a dura prova le nostre abilità in alcuni frangenti. L’unico neo risiede in una trama che funge da mero sfondo. Ho apprezzato molto anche l’elemento di personalizzazione del treno, che aggiunge un tocco in più alla produzione!

Denshattack!
Riassumendo
Denshattack! è un piccolo gioiello che, in questa estate afosa, si fa spazio grazie alla sua originalità. Il gameplay è divertente e offre diverse ore di sfida.
Pro
Gameplay divertente
Artisticamente ispirato
Colonna sonora leggendaria
Contro
Peccato per la banale narrazione
Ripetitività di alcuni scenari
9
Condividi
Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

Lascia un commento

Articoli correlati

Duskfade – Recensione

In questo periodo estivo pieno di tante uscite importanti, si fa spazio...

EPOMAKER X AULA F108 PRO V2 – Recensione

Dopo aver analizzato da vicino il mouse CarbonX di EPOMAKER nelle scorse...

Granblue Fantasy: Relink – Endless Ragnarok – Recensione

Sono passati ormai più di due anni dal debutto di Granblue Fantasy:...

HellSlave II: Judgment of the Archon – Recensione

Negli ultimi giorni ho messo le mani su HellSlave II: Judgment of...