Echoes of Aincrad – Recensione

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La serie di Sword Art Online ha ormai raggiunto una notorietà molto elevata e non sono pochi i rifacimenti videoludici che le sono stati dedicati. Proprio nel 2024 ho parlato dell’ultimo capitolo uscito, SWORD ART ONLINE Fractured Daydream, titolo curato completamente dal team di sviluppo Dimps. L’esperienza di quest’ultimo gioco era molto improntata sulla componente online e, sinceramente, si sentiva la mancanza di un capitolo focalizzato sull’esperienza per giocatore singolo.

Bandai Namco Entertainment ha dunque annunciato, insieme a Game Studio Inc., un titolo completamente incentrato sul giocatore singolo, proponendo con Echoes of Aincrad una storia che parte dalle origini di Sword Art Online. Ne avevo già parlato in un articolo qualche settimana fa, e finalmente sono pronto a parlarvi del titolo completo!

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Echoes of Aincrad

Sviluppatore: Game Studio Inc.
Distributore: Bandai Namco Entertainment
Piattaforme: PlayStation 5, PC e Xbox Series X|S
Uscita: 10/07/2026
Versione Analizzata: PlayStation 5

Il castello imponente

La narrazione si apre con il nostro personaggio che si sta esplorando un dungeon insieme ad alcuni amici, ma lungo il tragitto finiscono per essere uccisi da alcuni Player Killer. Durante il dungeon incontreremo un altro giocatore, di nome Iori, che ci darà una mano a raggiungere la fine dell’esplorazione. Durante il percorso, però, ci imbattiamo proprio in quei Player Killer, scoprendo che si tratta di un gruppo che si diverte a eliminare gli altri giocatori e a pubblicare i video online. Una volta completato il livello, scopriremo che la storia è ancora ambientata nella fase beta di Sword Art Online, alla quale anche Kirito aveva partecipato nella storia originale.

Una volta completate le diverse missioni del prologo, durante le quali faremo la conoscenza di molti personaggi, il gioco ci porterà fino alla release del prodotto completo. La storia prende inizio dopo il prologo, nella fase di lancio di Sword Art Online, quando poche ore dopo l’uscita verremo richiamati nella Città degli Inizi. Come accadeva nella trasposizione animata, Akihiko Kayaba compare al centro della piazza, comunicando che chi muore all’interno del gioco morirà anche nella vita reale e che non c’è modo di uscirne. Se qualcuno prova a toglierci il casco, una scossa friggerà il nostro cervello.

Usufruendo del famoso regalo di Akihiko, lo specchio che mostra la vera sembianza del giocatore sostituendo l’avatar con quello reale, il gioco ci permetterà di utilizzare il nostro eroe personalizzato. L’obiettivo della narrazione di Echoes of Aincrad può sembrare quello della scalata ai cento piani, ma la storia si focalizza soltanto sui primi due.

Echoes of Aincrad - Recensione

Un mondo pulsante

La narrazione di Echoes of Aincrad è funzionale, perché non ci racconta una storia da un punto di vista che già conosciamo, ma ci introduce dei personaggi inediti. Il mondo di Aincrad è, per la prima volta, ricco di dettagli, tanto che durante l’esplorazione sono presenti punti di interesse che ci permettono di approfondire i luoghi visitati, offrendoci una lore dettagliata. Anche il party che andremo a comporre è interessante: ogni personaggio ha i propri timori, paure e incertezze, in quello che è a tutti gli effetti un Death Game senza esclusione di colpi.

I personaggi che compongono il racconto sono tutti davvero interessanti e alcuni di loro raccontano una storia inedita che ci porta a esplorare ancora di più le lande di Aincrad. Per quanto siano soltanto due i piani che andremo a esplorare, la storia ha un epilogo avvincente e che lascia soddisfatti. L’unico neo è la ripetitività di alcune missioni che, purtroppo, in alcune fasi importanti della narrazione smorzano un po’ il ritmo della storia.

Echoes of Aincrad - Recensione

Tra armi e nemici

Proprio come nell’opera originale, in Echoes of Aincrad non c’è magia, quindi dovremo ricorrere solo alle nostre armi. Inizialmente saremo equipaggiati con spada e scudo, ma potremo optare per altre armi una volta proseguito nel gioco, se lo vorremo. Durante gli scontri potremo utilizzare i classici attacchi normali, quelli caricati e le abilità speciali. Abbiamo una barra dedicata alla stamina, che bisogna tenere sempre sott’occhio per non finire travolti dai nemici e dai loro attacchi. Le abilità a nostra disposizione sono collocate in basso a destra dello schermo e, man mano che attaccheremo i nemici, si caricheranno, permettendoci di sferrare potenti attacchi offensivi in grado di infliggere ingenti danni.
Se saremo accompagnati da un membro del party, potremo utilizzare la modalità Switch, chiedendo al nostro compagno di alternarsi con noi e focalizzarsi su un determinato nemico.

Posso dire che, a livello di difficoltà, il gioco presenta una crescita molto ben equilibrata, che ci permette di metterci alla prova senza mai esagerare. Valutare un approccio difensivo oppure offensivo durante un dungeon è un elemento importante per la riuscita delle missioni.

Una cosa che ho apprezzato è che i dungeon non sono mai troppo simili tra loro, nonostante vengano generati casualmente ogni volta che vi entreremo. A mio avviso la struttura è davvero ottima e presenta al suo interno tesori nascosti che possono portare a ingenti ricompense.
Se vogliamo una difficoltà maggiore, una volta terminato il gioco per la prima volta potremo cimentarci nella modalità con la morte permanente del nostro personaggio.

Echoes of Aincrad - Recensione

Comparto Tecnico funzionale

Ho apprezzato davvero molto lo stile grafico di Echoes of Aincrad, dato che richiama perfettamente quello dell’opera originale di Sword Art Online. Gli edifici di Aincrad e le vaste lande all’interno del castello sono ben curati e riproducono perfettamente quel mondo mortale che in passato abbiamo visto esplorare da Kirito.

I modelli poligonali sono ben dettagliati, anche se purtroppo sono accompagnati, a volte, da effetti di luce che stonano parecchio, offrendo un risultato sui volti poco gradevole. Le animazioni durante il gioco sono davvero ben curate, ma l’unica nota negativa risiede in quelle dei filmati, talvolta fin troppo “legnose” e poco naturali. Promosso il doppiaggio in giapponese, che svolge un ottimo lavoro, accompagnato da un’eccellente colonna sonora.

Echoes of Aincrad - Recensione

Commento Finale

Quanto fatto con Echoes of Aincrad è una vera dedica ai fan di Sword Art Online. Il gioco offre un gameplay davvero funzionale, divertente e che rispecchia perfettamente l’anima dell’opera originale. Anche la narrazione è interessante, perché propone un punto di vista differente sull’incidente di SAO e offre alcuni approfondimenti sulla lore del castello volante. Peccato per alcune lacune tecniche nei filmati e per qualche piccolo calo di framerate durante l’esplorazione.
Per tutto il resto, mi sento di consigliarvi Echoes of Aincrad, essendo un titolo davvero valido e interessante!

Echoes of Aincrad
Riassumendo
Echoes of Aincrad è un titolo molto valido e che offre una narrazione interessante. Il gameplay è molto divertente e ha una difficoltà ben bilanciata. Peccato per il comparto tecnico che presenta alcune lacune.
Pro
Narrativamente interessante
Gameplay dinamico e divertente
Artisticamente rispettoso dell'opera originale
Contro
Animazioni nei filmati legnose
Ripetitività di fondo in alcune quest secondarie
8
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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