New Super Lucky's Tale

New Super Lucky’s Tale mi ha fatta tornare bambina

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Ci sono determinati videogiochi che fanno parte della mia infanzia, e di cui ho ricordi distinti anche ora che sono passati decenni. Alcuni di questi titoli continuo tuttora a rigiocarli più o meno frequentemente, tra cui anche The Sims (rigorosamente il 2) e le trilogie di Spyro the Dragon e di Crash Bandicoot.

Gli storici personaggi creati da Insomniac Games e da Naughty Dog sono quelli che ricordo più distintamente anche nei miei ricordi più remoti, con i loro mondi coloratissimi e le musiche che canticchiavo anche quando non ero davanti alla mia fidata PlayStation.

Ecco, giocare a New Super Lucky’s Tale su PlayStation 5 mi ha suscitato le stesse emozioni che provavo proprio con Spyro e Crash.

Chiaramente non si tratta di un vero e proprio fattore nostalgia, visto che Lucky è un personaggio nato solo di recente. Però il titolo realizzato da Playful Studios riesce a ricreare proprio quell’atmosfera che caratterizzava proprio quelle due trilogie che tanto ho amato (e tuttora adoro).

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New Super Lucky’s Tale in breve

Quando avviamo il titolo di Playful Studios ci troviamo di fronte un platform collect-a-thon, dove impersoniamo una volpe di nome Lucky. Il gioco offre varie tipologie di livelli, da quelli in 3D più aperti ad altri in due dimensioni, dove dobbiamo stare particolarmente attenti al timing dei salti per raccogliere tutte le monete e le pagine sparse in un solo tentativo.
Abbiamo anche dei livelli in cui dobbiamo risolvere dei puzzle, alcuni posizionando delle statue e altri risolvendo dei labirinti rinchiusi in una sfera e rotolando muovendo il DualSense.

Il tutto è accompagnato da una narrazione leggera e spensierata, che rende il gioco adatto anche ai piccoli videogiocatori. Anche la difficoltà è veramente accessibile, con qualche sfida in più giusto in alcuni livelli del post-game.

Ho passato delle piacevoli ore in compagnia di New Super Lucky’s Tale, che è riuscito nell’impresa di farmi tornare bambina. E lo ha fatto pur non essendo un titolo legato alla mia infanzia, ma uno che ne rievoca la spensieratezza e il fascino.

Sarei veramente curiosa di vedere cosa realizzeranno in futuro i ragazzi di Playful Games, visto anche il finale dell’avventura che lascia spazio a un eventuale seguito. Secondo me molti livelli sono davvero ispirati, e il mondo di Lucky è piacevole da scoprire e da approfondire!

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Scritto da
Sofia Marotta

Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.

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