Tales of ARISE – Beyond the Dawn Edition – Recensione

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Non è passato molto tempo da quando, in queste pagine, ho parlato di Beyond the Dawn, il contenuto aggiuntivo che espandeva la storia di Tales of Arise. È innegabile che sia di uno dei capitoli più importanti degli ultimi anni riscuotendo un ottimo successo grazie alla sua capacità di rinnovare la formula della serie. Personalmente ho apprezzato davvero molto il racconto del gioco, ma anche il contenuto aggiuntivo che arricchiva ulteriormente l’universo di Arise.

A distanza di ormai quasi tre anni, mi ritrovo qui a parlarvi nuovamente del gioco, ma questa volta per la sua uscita sull’ammiraglia ibrida nipponica Nintendo Switch 2, con Tales of Arise – Beyond the Dawn Edition. Questa edizione include sia il gioco base che il DLC e, dopo aver portato a termine nuovamente entrambi, sono pronto a parlarvi di questo porting!

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Tales of ARISE – Beyond the Dawn Edition

Sviluppatore: Bandai Namco Entertainment
Distributore: Bandai Namco Entertainment
Piattaforme: Nintendo Switch 2
Uscita: 22/05/2026
Versione Analizzata: Nintendo Switch 2

Un destino senza memoria

Ci troviamo trecento anni dopo da quando l’esercito di Rena è riuscito a conquistare il pianeta di Dahna. La popolazione di Dahna è costretta a vivere come schiava, lavorando in condizioni indicibili e trattata con la massima crudeltà, come carne da macello. In tutto questo c’è il nostro eroe, Alphen, un dhanano che ha perso la memoria e che per svariato tempo non conosce nemmeno il proprio nome. Appunto per questo, a inizio gioco viene chiamato da tutti Maschera di Ferro, poiché indossa una maschera che non può togliere. La cosa più misteriosa attorno al protagonista è che è incapace di provare dolore, anche se può ferirsi mortalmente.

Durante quella che sembra una normale giornata di lavoro, nel tentativo di fuga il protagonista incrocia Shionne, una ragazza renana che sta scappando dai suoi stessi concittadini.
Veniamo a conoscenza, dal filmato che introduce il personaggio, che la ragazza possiede un potere peculiare: chiunque le si avvicini viene ferito. Durante il prologo i due dovranno collaborare, scoprendo che Shionne vuole rovesciare i Lord. Mentre Alphen, insieme al gruppo di ribelli che incontra, desidera porre fine alla tirannia di Rena. Appunto per questo ci troveremo a doverla accompagnare, alla ricerca di un modo per abbattere tutti i Lord, fino a raggiungere finalmente la tanto agognata libertà.

Narrativamente parlando, il gioco offre diverse ore di un racconto ben realizzato. Anche il modo in cui vengono introdotti i personaggi comprimari è notevole: ognuno di loro ha una storia che si intreccia bene con la lotta per la libertà.

Tales of ARISE - Beyond the Dawn Edition - Recensione

Potere sconfinato

Quello che ha reso interessante Tales of Arise è sicuramente il sistema di combattimento, che è stato rivisitato rispetto ai suoi predecessori. Il combattimento si svolge in un’arena dove potremo muoverci liberamente, concatenando gli attacchi normali a quelli delle Arti. Ci sono degli indicatori che ci permettono, durante le combo, di far intervenire gli altri personaggi, dando vita ad attacchi spettacolari. Allo stesso tempo i compagni possono essere chiamati per un determinato attacco singolo, una volta che la loro barra in basso a sinistra si sarà caricata. I combattimenti richiedono più combo rispetto a quanto visto in passato, perché maggiore sarà la combo e più a lungo il nemico rimarrà stordito.
Ammetto che, rispetto a quanto fatto in capitoli come Tales of Xillia o Tales of Graces F, qui il combattimento è decisamente più adrenalinico.

Oltre alla tridimensionalità, quello che gioca a favore del sistema di combattimento è la possibilità di concatenare le combo in più modi. Ad esempio potremo lanciare un nemico in aria, saltare per continuare la combo e poi scaraventarlo a terra. Il nostro Alphen ha anche la possibilità di caricare dei colpi con la spada infuocata, sferrando attacchi decisamente più incisivi.

Tales of ARISE - Beyond the Dawn Edition - Recensione

Maggiore varietà

A tutto questo si aggiunge una varietà davvero notevole, dovuta alla presenza di più personaggi, ognuno con il proprio ruolo e stile di combattimento. Ho apprezzato molto anche il sistema di potenziamento dei personaggi, con un albero delle abilità nel quale investire i punti ottenuti nel corso dell’avventura.

A condire il tutto ci pensano le missioni secondarie, alcune molto semplici e tipiche fetch quest, mentre altre risultano davvero interessanti, presentando piccole storie che riescono a darci un quadro più chiaro di quanto stia accadendo all’interno dell’universo di Tales of Arise.
In questa edizione bisogna dire che la longevità è davvero estesa, considerando che oltre all’esperienza del gioco principale è presente anche il contenuto aggiuntivo Beyond the Dawn. Questa rappresenta un’aggiunta davvero piacevole per il comparto narrativo.

Tales of ARISE - Beyond the Dawn Edition - Recensione

Una versione Nintendo ottima

Ho iniziato la mia esperienza con Tales of ARISE – Beyond the Dawn Edition direttamente in modalità portatile su Nintendo Switch 2, cercando di mettere sotto sforzo l’hardware della casa nipponica. Quello che mi sono ritrovato tra le mani è un buon porting, considerando che mantiene la risoluzione a 1080p e che le texture proposte in questo formato sono davvero belle da vedere. Il prodotto non sacrifica la bellezza artistica, anche se dal punto di vista del framerate comporta qualche compromesso, offrendo un’esperienza a 30 fps. Per quanto riguarda invece le cutscene, queste raggiungono i 60 fps. Questa configurazione è uguale sia per la versione portatile che per quella docked.

La cosa che mi ha stupito è che il consumo della batteria di Nintendo Switch 2 è stato davvero basso. In una delle mie sessioni ho giocato per più di due ore di fila e non sono riuscito ad andare oltre il 39% di batteria residua. Parlando delle note dolenti, il gioco è abbastanza stabile per tutta la sua durata, ad eccezione di alcuni sporadici scatti durante l’esplorazione, come se il gioco caricasse improvvisamente in maniera inaspettata, rallentando l’azione di gioco.

Per quanto riguarda la modalità docked, questi problemi non li ho riscontrati e ho trovato il titolo fruibile senza alcun tipo di problema. I combattimenti sono quelli che ne risentono un po’ di più: l’azione di gioco, rispetto a quanto visto nelle versioni precedenti, ha un ritmo meno incalzante a causa dei trenta frame per secondo, e a mio avviso si sarebbe potuto fare di più per raggiungere i classici sessanta. Fortunatamente, una volta superata la prima parte del gioco, nel prologo, i piccoli scatti presenti durante l’esplorazione scompaiono del tutto.

Commento Finale

Posso confermare che Tales of Arise ha fatto un buon debutto sulla console di Nintendo, proponendo un’esperienza davvero solida anche per il pubblico della console ibrida. Ancora oggi, dal punto di vista narrativo, rimane accattivante, con una serie di contenuti che propongono una longevità davvero estesa. Peccato per i piccoli difetti tecnici durante l’esplorazione e per i mancati 60 FPS: a tal proposito si poteva fare di più.

In ogni caso, questa è un’occasione perfetta per tutti coloro che non hanno ancora giocato questo piccolo gioiello di casa Bandai Namco!

Tales of ARISE - Beyond the Dawn Edition
Riassumendo
Tales of ARISE - Beyond the Dawn Edition è un porting di buona qualità, che offre uno dei capitoli più belli degli ultimi anni al pubblico Nintendo. Peccato per qualche piccola mancanza tecnica, si poteva fare di più!
Pro
Narrativamente interessante ancora oggi
Esteticamente piacevole su versione Switch 2
Include l'espansione Beyond the Dawn
Buona ottimizzazione per il consumo della batteria in portatile
Contro
Qualche scatto durante l'esplorazione del mondo aperto in portatile
Si poteva fare molto di più per il framerate
8
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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