Nelle menti di tutti, quando si parla di un gioco di ruolo, si pensa subito ad ambientazioni High Fantasy e a dadi a venti facce. In realtà non sono pochi i titoli che invece prendono una strada differente, sia come dadi da tirare che per come ambientazione. Alcuni di questi scelgono l’ambientazione di stampo storico, e Regnum Solis non solo cade in questa categoria, ma è anche un progetto tutto italiano.
Regnum Solis, realizzato da Mulciber Games, è ambientato nella Sicilia medievale nel periodo che va dal 1061, dall’arrivo del Conte Ruggero d’Altavilla a Messina, fino alla morte di Manfredi di Sicilia nel 1266.
Grazie ai ragazzi di Mulciber Games ho avuto l’occasione di mettere le mani su una copia digitale del manuale, disponibile su DriveThruRPG e su Itch.io per l’acquisto.
Oggi sono qui per farvi conoscere il gioco, parlandovi degli elementi che mi hanno fin da subito colpita, mentre nei prossimi giorni arriverà la mia recensione in merito!
L’importanza dell’accuratezza storica
Rispetto a Memento Mori, altra produzione italiana che utilizza un’ambientazione di stampo storico, Regnum Solis invita il Cronista (il Game Master) a documentarsi maggiormente, almeno online, sulla Sicilia medievale prima di cominciare a giocare.
Il manuale ci dà un’infarinatura generale, utile per chi (come me) è un po’ arrugginito sulla storia della Sicilia in quel periodo. Trovo, però, che sia fondamentale documentarsi maggiormente, come ci invita a fare il manuale.
Vista soprattutto la meccanica dei turni amministrativi per la gestione del Feudo dei giocatori, di cui vi parlerò più avanti, trovo che sia essenziale per il Cronista avere una buona conoscenza degli eventi principali avvenuti sull’isola. Questo sia per poterli rispettare, sia per vedere se e come i destini dei giocatori possano intersecarsi con determinati avvenimenti.

Colpi di Scherma
Regnum Solis è basato sul Year Zero Engine, il motore di gioco nato da Mutant: Year Zero e che poi è stato utilizzato anche in altri giochi di ruolo. Alcuni degli elementi che caratterizzano ulteriormente la produzione di Mulciber Games, però sono le meccaniche da loro ideate. Quella che mi ha colpita maggiormente è la scherma.
Durante ogni turno, i giocatori possono eseguire un’azione veloce e una lenta, oppure due veloci. Ci sono delle azioni comuni a tutte le armi ravvicinate, mentre altre che sono esclusive di una determinata arma. Alcune di queste azioni sono anche maggiormente efficaci contro un determinato tipo di armatura, per esempio l’azione veloce Punta in Affondo delle spade corte/lunghe è utile contro le armature di maglia.
Le meccaniche di scherma includono anche i Passi, che permettono ai giocatori di avere un maggiore controllo sul campo di battaglia, in modo da schivare, fare finte e allontanarsi e avvicinarsi in modo strategico.
Sulla carta ho trovato le meccaniche della scherma molto interessanti, ma sul lato pratico noto che servono anche i giocatori giusti al tavolo per poterle sfruttare al meglio.

Amministrare un Feudo
Apprezzo quando un gioco di ruolo introduce elementi gestionali, quindi non posso non parlarvi dei Feudi in Regnum Solis. Il manuale dedica un capitolo apposito per la gestione di questi ultimi, da fare durante gli appositi Turni Amministrativi, che avvengono una volta ogni sette giorni di gioco.
La gestione delle risorse di un Feudo, che è condiviso tra tutti i giocatori, è importante, in modo da poter pagare le tasse al Sovrano, ma anche di poter effettuare migliorie. Durante ogni Turno Amministrativo può verificarsi una Vicenda positiva o negativa in base alla carta pescata (ovviamente si usa il mazzo siciliano). In base al tipo di Vicenda, le nostre risorse aumentano o diminuiscono.
I giocatori possono influenzare le risorse anche tramite i Decreti, i quali hanno però anche degli effetti da tenere in conto per il prossimo Turno Amministrativo.
Il manuale suggerisce ai Cronisti di spronare i giocatori a passare del tempo nel Feudo, in modo anche da farli affezionare e a renderlo più di una meccanica.

Un tuffo nella storia con il gioco di ruolo
Regnum Solis è un gioco di ruolo davvero interessante, non solo per l’ambientazione ispirata e a me vicina, visto che a breve festeggio cinque anni dal mio trasloco in Sicilia. Ci sono delle meccaniche che sulla carta sono davvero promettenti, e che sto già sperimentando al mio tavolo da gioco.
Non vedo l’ora di potervi parlare ancora più a fondo di Regnum Solis, e lo farò con una recensione dedicata in arrivo nei prossimi giorni!
Se già questo mio articolo ha destato la vostra curiosità, nell’attesa della mia recensione vi rimando al Quickstart del gioco!



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