H.P. Lovecraft cambiò per sempre il genere horror con i suoi racconti, creando di fatto il sottogenere dell’horror cosmico, noto appunto anche come horror lovecraftiano. Molti autori si sono cimentati nella scrittura di racconti dello stesso genere, ma che vanno anche a espandere il mythos di Cthulhu, della città sommersa di R’lyeh, il Necronomicon scritto dal pazzo Abdul Alhazred, Nyalathotep e molti altri elementi.
Nel mio scoprire, e appassionarmi, ai racconti lovecraftiani, mi sono imbattuta anche in sempre più giochi che si ispirano proprio a essi, tra cui l’Early Access di Worshippers of Cthulhu.
Oggi sono qui per parlarvi di Cthulhu: The Cosmic Abyss, il nuovo progetto realizzato da Big Bad Wolf, autori di The Council e di Vampire: The Masquerade – Swansong. Grazie a Nacon ho avuto la possibilità di giocare al titolo con largo anticipo su PlayStation 5, e finalmente posso parlarvene nel dettaglio!
Cthulhu: The Cosmic Abyss
Gli orrori cosmici sommersi
In Cthulhu: The Cosmic Abyss vestiamo i panni di Noah, un agente di Ancile, ovvero una divisione segreta dell’Interpol che si occupa di casi legati all’occulto. Dopo un tragico evento che vediamo proprio nel primo capitolo del gioco, nel quale Noah viene ferito piuttosto gravemente, veniamo chiamati a immergerci nelle profondità dell’Oceano Pacifico per cercare gli operai scomparsi della stazione di trivellazione subacquea di Ocean-I. Basta poco per Noah per rendersi conto che qualcosa di orribile è accaduto laggiù, e le tracce dei dipendenti di Ocean-I portano inevitabilmente verso R’lyeh…

Sono rimasta fin da subito colpita dalla scelta di ambientare il gioco nel 2053, dotando il protagonista anche di un’IA, chiamata Key, per aiutarlo nelle indagini. Una decisione interessante da parte di Big Bad Wolf, visto che finora mi sono imbattuta sempre e solo in produzioni ambientate nella prima metà del Novecento. L’ambientazione moderna non solo ci permette di poter affrontare in prima persona gli abissi dell’Oceano Pacifico, altresì impossibile con le tecnologie del passato, ma anche di dare nuova vita all’horror cosmico rendendo il terrore più attuale che mai.
La storia si divide in sette capitoli, con una narrazione che riesce a coinvolgere e che ci lascia alla fine di ogni capitolo con il desiderio di scoprire di più. In alcuni di questi capitoli possiamo scegliere tra due risoluzioni per andare avanti, con una che aumenta la nostra corruzione mentale e l’altra che mantiene la nostra sanità su un buon livello.

Investigando l’orrore
Cthulhu: The Cosmic Abyss ha ovviamente una forte componente horror, ma a livello di gameplay siamo di fronte a un’avventura investigativa. Noah è un vero e proprio detective che, con l’aiuto di Key, esplora l’ambiente alla ricerca di indizi che possano aiutarlo a procedere. Tra registrazioni e documenti lasciati dai dipendenti di Ocean-I e tra manufatti misteriosi, otteniamo informazioni utili alle nostre deduzioni e possiamo fare analisi con Key per scoprire nuovi elementi.
Le analisi di Key ci permettono di scoprire di che materiale è fatto un dato oggetto, in modo da mettere le informazioni nel sonar per trovare altri elementi nell’ambiente fatti dello stesso materiale. Possiamo inserire anche più materiali nel sonar per cercare specificatamente elementi realizzati con quei componenti. Il sonar ci aiuta anche a individuare rapidamente registrazioni e documenti inserendo i rispettivi materiali, in modo da rendere la ricerca più rapida.

Noah ha a disposizione la Cripta, che funziona in tutto e per tutto come un palazzo mentale, dove possiamo collegare gli indizi ottenuti tra loro e fare delle deduzioni per rispondere ad alcune domande che ci poniamo andando avanti. In determinate istanze, purtroppo, alcuni indizi raccolti non venivano registrati correttamente nella Cripta, e mi è stato impossibile completare alcune deduzioni. Una deduzione mancata non blocca, per fortuna, il proseguimento dell’avventura, e possiamo andare avanti come se nulla fosse.
Per poter analizzare gli oggetti è necessario avere abbastanza energia, e la otteniamo estraendo i fluidi di particolari licheni luminescenti e iniettandoceli. Durante la mia esperienza non mi sono mai ritrovata a corto di energie, mantenendo sempre una o due iniezioni a portata di mano.
Sono presenti anche dei particolari licheni che aumentano la nostra energia totale, così come delle tavolette che sbloccano alcune abilità per aiutarci nell’avventura.

Negli abissi di R’lyeh
Il colpo d’occhio con Cthulhu: The Cosmic Abyss è stato positivo fin dall’inizio: Big Bad Wolf ha messo grande cura nelle ambientazioni, specialmente nella città sommersa di R’lyeh. Meno piacevole l’impatto visivo con i personaggi che incontriamo durante l’avventura, con modelli curati marginalmente e un labiale non sempre convincente.
Ottimi il doppiaggio in inglese e il sound design, che ci permette di immergerci pienamente nelle atmosfere horror del titolo.

Sul fronte tecnico ci sono alcuni elementi da rivedere, come qualche calo di framerate durante alcune scene, specialmente nell’ultimo capitolo, così come dei cali negli fps dovuti al sonar quando immettiamo un materiale di cui sono composti tanti oggetti a schermo. Ho avuto anche un crash del gioco alla fine del terzo capitolo durante il filmato finale, che per fortuna non si è ripresentato quando ho ricaricato il salvataggio.
I sottotitoli sono di una dimensione soddisfacente e facilmente leggibile, con un’opzione per mettere uno sfondo nero. I testi dell’interfaccia di gioco sono tutto un altro discorso: questi sono troppo piccoli, e ho faticato molto a leggere sia le trascrizioni, sia i testi all’interno della Cripta. Più volte sono rimasta ferma a mettere a fuoco le parole, pur giocando su una televisione 4K da 40 pollici. C’è da dire che ho dei problemi di vista, ma è la prima volta che faccio fatica a mettere a fuoco i testi di un videogioco.
Il gioco ha svariate opzioni di accessibilità, ma nessuna per la dimensione dei testi. Spero che Big Bad Wolf rilasci una patch per inserire l’opzione.

Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn
Tirando le somme, ho apprezzato Cthulhu: The Cosmic Abyss. La narrazione è coinvolgente e ho trovato, da amante dei giochi investigativi, il gameplay interessante. Si sarebbe potuto fare di più sul fronte tecnico, visti i problemi svariati che ho riscontrato. C’è da dire che ho giocato a una build prima del lancio ufficiale, che avviene proprio oggi, quindi Big Bad Wolf potrebbe anche rilasciare un’ulteriore patch correttiva.

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