Lo studio Housemarque ha avuto un percorso davvero particolare, poiché venne fondato nel lontano 1995 dalla fusione di Terramarque e Bloodhouse. Entrambe, a suo tempo, sviluppavano su Amiga e infatti il primo Super Stardust vide la luce proprio su quella piattaforma.
Nel marzo del 2007 il team decise di cambiare rotta, dando vita al primo titolo per PlayStation 3: Super Stardust HD. In quegli anni gli sviluppatori cercarono di trovare una propria identità, alternando titoli arcade e produzioni su PlayStation Portable, come la versione di Super Stardust Portable per la console portatile di Sony.

Da Dead Nation…
Non sono in molti a ricordarlo, ma nel 2010 venne rilasciato Dead Nation su PlayStation 3, per poi arrivare in seguito anche su PlayStation 4 e PlayStation Vita. Questo fu uno dei titoli più interessanti del team, riscuotendo un ottimo successo.
Si trattava di uno sparatutto isometrico pubblicato da Sony Computer Entertainment, in cui dovevamo farci strada in diversi stage uccidendo quanti più zombie possibili. La cosa più interessante era la presenza della modalità cooperativa. Anche il sottoscritto si è divertito a mettersi alla prova nei vari stage che componevano il gioco.
Eppure, nonostante il divertimento del titolo, non fu abbastanza per far spiccare il volo alla casa di sviluppo finlandese. Proprio per questo, al lancio di PlayStation 4 venne rilasciato Resogun, uno dei titoli più giocati di quell’epoca sulla nuova console di Sony. La spinta arrivò anche dal fatto che il gioco fu incluso nel PlayStation Plus insieme a Contrast, titolo di Compulsion Games.
Si trattava di un titolo completamente arcade, in cui impersonavamo una navicella con la quale dovevamo distruggere i nemici e salvare quanti più sopravvissuti possibile. Il bello di Resogun era proprio l’immediatezza, senza contare gli effetti particellari che, per l’epoca, sfruttavano in maniera significativa la nuova generazione di PlayStation. Personalmente ne sento ancora la nostalgia, e lo considero uno dei migliori titoli di Housemarque.

…Verso Returnal
Forti dello sviluppo di Resogun e del suo successo, il team ha continuato a proporre sempre più titoli arcade, con Alienation e Nex Machina. Purtroppo si tratta di produzioni che non hanno raggiunto lo stesso impatto di Resogun, insieme a Matterfall, che rappresenta l’ultimo grande tentativo del team in quella direzione.
A distanza di anni lo studio torna alla ribalta con l’arrivo di PlayStation 5, annunciando Returnal. La cosa che ha stupito tutti, me compreso, è il cambio di genere: un titolo in terza persona con elementi roguelike. Nell’avventura impersoniamo Selene Vassos, un’astronauta della ASTRA Corporation, costretta a sopravvivere sul pianeta Atropos in un loop continuo.
Al lancio sono rimasto davvero colpito dal cambio di rotta del team, perché si trattava di uno dei progetti più ambiziosi dello studio finlandese. Fortunatamente le vendite di Returnal andarono bene e ancora oggi è uno dei titoli di punta di PlayStation 5. La cosa più importante è che si tratta del primo grande gioco pubblicato sotto PlayStation Studios, dato che nel 2021 Housemarque è stata ufficialmente acquisita da Sony.

SAROS al giorno d’oggi
Prima di arrivare a quello che oggi attendiamo tutti con il nome di SAROS, il team di sviluppo ha visto passare molta acqua sotto i propri ponti, partendo dall’Amiga fino ad arrivare a PlayStation 5.
Quello che mi piace della storia di Housemarque è come il team non si sia mai arreso di fronte alle difficoltà di un genere, quello arcade, sempre meno accolto dal pubblico. Ha deciso di cambiare rotta per non sprofondare. Come una fenice, è rinato dalle ceneri e oggi possiamo parlare di una produzione come SAROS, molto attesa.
Personalmente non vedo l’ora di mettere le mani sulla nuova produzione di Housemarque e di PlayStation Studios, e spero di potervene parlare quanto prima su queste pagine!
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