Saints Row 2022
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Come il reboot di Saints Row ha distrutto la serie

Dire che i vari capitoli di Saints Row siano divisivi nella fanbase è un grande eufemismo. C’è chi ha adorato la svolta no-sense ed eccessivamente sopra le righe di Saints Row The Third e IV, e c’è chi invece preferisce i toni del secondo capitolo. Quel che è certo è che praticamente nessuno ha apprezzato il reboot di Saints Row.

Basta una piccola ricerca su YouTube o su qualsiasi motore di ricerca per trovare centinaia, anzi migliaia opinioni negative da veri e propri esperti del franchise. Già dal primo trailer rilasciato si poteva evincere, sia dai dislike che dai commenti, che questo reboot proprio non andava giù alla fanbase stessa a cui doveva puntare.

Per quanto mi riguarda, non sono chissà quale esperta di Saints Row: ai tempi giocai e apprezzai molto The Third, e quindi il reboot è stato la mia seconda esperienza con la serie. Tuttavia questo reboot è riuscito lo stesso a suscitare in me delle opinioni molto forti. Non è solo un brutto Saints Row, ma proprio un brutto gioco.

Il potere… Dell’amicizia?!

Per riassumere la questione in breve, la trama fa acqua da tutte le parti. Il tema principale dovrebbe essere diventare i capi di sé stessi e formare un’organizzazione criminale tutta nostra, ma il tutto accade in modo insensato.

Partiamo dal fatto che i tre “avversari” di questi Saints, ovvero i militari privati della Marshall e le gang Idols e Panteros, sono distinguibili gli uni dagli altri solo dal colore dei vestiti e dalle armi che utilizzano. Ciò si rispecchia anche nelle missioni del gioco che li riguardano, le quali sono perlopiù dei copia-incolla e rendono l’esperienza molto ripetitiva.

Se ciò non fosse abbastanza, non riesco ancora a spiegarmi quello che dovrebbe essere il plot twist del gioco. Semplicemente le motivazioni di quello che dovrebbe essere il villain sono deboli e sembrano messe tanto per ribadire che il potere dell’amicizia dei quattro protagonisti può superare qualunque cosa.

Parlando dei protagonisti, incluso il nostro boss personalizzabile, ci ritroviamo davanti dei personaggi a cui sono state affibbiate due o tre caratteristiche generiche senza approfondirli un minimo. I nostri tre compagni hanno addirittura delle missioni a loro dedicate che dovrebbero servire a dar loro maggiore profondità, ma falliscono nel compito.
Vi pongo Kevin come esempio. Di lui sappiamo che fa il DJ, adora cucinare e non indossa mai magliette. La sua personalità finisce qui, e anche se durante una missione a lui dedicata scopriamo che è cresciuto in un orfanotrofio, il gioco pare dimenticarsene dopo un secondo.

Saints Row Reboot

Spara, guida e combatti con i bug

Io e Clowen abbiamo iniziato a giocare a Saints Row in co-op praticamente dal Day-One, e subito ci siamo dovuti fermare per svariati mesi. Il motivo? Troppi bug e l’impossibilità di giocare in co-op per più di cinque minuti senza essere buttati fuori dalla sessione di gioco.

Negli ultimi giorni, dopo svariate patch per risolvere i vari problemi, ci siamo rimessi a giocarci e, per quanto siamo riuscivi a fare lunghe sessioni di gioco senza problemi, non abbiamo potuto finirlo insieme.

Quando si arriva al punto di non ritorno per le ultime missioni della storia, è necessario non essere disconnessi dalla sessione per non dover ricominciare da capo dalla missione Dopofesta. Ebbene, Clowen è stato disconnesso ben due volte, e alla seconda abbiamo addirittura scoperto che il gioco non gli segnava le missioni fatte negli ultimi giorni come completate. Quindi si è ritrovato impossibilitato a completare il gioco in singleplayer, cosa che invece io sono riuscita a fare con molta controvoglia.

Saints Row Reboot

Ignorando per un attimo i grossi problemi avuti dalla co-op, vi dirò che nemmeno il gunplay e il sistema di guida risultano piacevoli. Sembra di sparare per tutto il tempo con una pistola da paintball, e il più delle volte i nemici sembrano quasi immuni ai proiettili. Quando ho provato a fare qualche headshot ho realizzato che… Beh, non puoi farne. O meglio, ti conta come headshot quando il colpo mortale viene sparato in testa, ma non c’è assolutamente alcun vantaggio a provare a farne.

La guida non sarebbe nemmeno poi così male, se non fosse che la fisica del gioco risulta sballata. Basta poco per volare in aria con macchina o moto, e non derapare sempre in curva equivale a finire sempre fuoristrada con il veicolo.

I molti peccati di Volition

Questo reboot di Saints Row, per tirare le somme, non riesce a convincere né con trama e personaggi, e nemmeno con il gameplay e da un punto di vista tecnico. Se torniamo a considerare una modalità co-op che tuttora risulta un’esperienza atroce, ne esce un bollettino di guerra davvero sconfortante.

Ciò che fa riflettere è che i fan di sempre del franchise hanno detto la loro a gran voce fin dal primo trailer rilasciato. Se Volition avesse ascoltato per un attimo, forse si sarebbe potuto salvare qualcosa. E invece ci ritroviamo con un reboot che funge da coperchio della bara della serie, perché difficilmente adesso vedremo un nuovo Saints Row dopo che le vendite sono state al di sotto delle aspettative e la ricezione è stata pessima.

Per quanto mi riguarda, penso che recupererò i capitoli che ancora non ho giocato, ma le mie speranze di vedere nuovamente i Saints sono pressoché azzerate.

Saints Row Reboot
E invece ti sbagli, niente è andato bene con questo reboot