Ci sono titoli che rimangono impressi, soprattutto perché sono parte della nostra infanzia. Nel mio caso è proprio Super Mario Bros. 3 a rappresentare questo ricordo piacevole e, ogni volta che ci penso, mi viene in mente il tema musicale del primo livello del gioco, così allegro e allo stesso tempo capace di ricordarmi i diversi momenti in cui i koopa mi facevano perdere le vite o i potenziamenti.
Da quando ho comprato Nintendo Switch 2 e durante il trasloco, ho avuto modo di apprezzare molto di più la retrocompatibilità della console Nintendo con il suo servizio online ad abbonamento. Ovviamente i miei occhi e la mia voglia di giocare sono andati subito su Super Mario Bros. 3 per NES!

I Koopa colpiscono ancora!
La storia di Super Mario Bros. 3 era molto semplice, nonostante avesse una continuità con quanto accaduto nel primo capitolo della serie. In pratica abbiamo Mario e Luigi nel Regno dei Funghi, che devono vedersela con i Koopa di Bowser e con i suoi Bowserotti. Quest’ultimi hanno deciso di giurare vendetta verso i due fratelli, ordinando loro di rubare gli scettri magici e trasformare i vari sovrani dei castelli in animali. In quanto eroi del Regno dei Funghi, è nostro compito trovare una soluzione a questo grande problema. Eppure la storia non si ferma solo a questo, ma gli eventi prenderanno sempre una piega differente man mano che avanzeremo.
Nel cuore, questo Super Mario Bros. 3 rimane comunque molto fedele ai canoni e, soprattutto per i tempi, bastava veramente poco per immergersi nel colorato mondo del Regno dei Funghi. Le diverse ambientazioni, e le varie navi da superare per sconfiggere i Bowserotti, sono tutte situazioni che rendono unico proprio questo terzo capitolo. Ammetto che, giocato dopo tutti questi anni, ho avuto modo di apprezzare ancora di più la struttura dei livelli, rendendomi conto che rimane ancora oggi uno dei capitoli migliori della serie.

Un fungo è vitale!
Giocato oggi, dopo tutti questi anni, Super Mario Bros. 3 è un platform che riesce a donarmi ancora della sfida, offrendomi dei livelli che non ci vanno piano con noi e sono pronti a farci consumare tutte le vite a nostra disposizione. Abbiamo la possibilità di ottenere diversi power-up. Ad esempio, se otterremo un fungo rosso, Mario diverrà più grande e potrà rompere i blocchi, mentre se riusciremo a ottenere la piuma, si trasformerà e potrà volare.
Riavvolgi il tempo!
Per i meno esperti, la versione per Nintendo Switch permette di utilizzare una funzione per riavvolgere il tempo e tornare a qualche istante prima dell’azione corrente. Questo rende la difficoltà inferiore se si fa uso di questa opzione.
La cosa che mi è sempre piaciuta è che nella mappa del gioco potremo scegliere i nostri percorsi, mentre in alcune occasioni saremo costretti a seguire la via, perché magari ci manca un martello o un oggetto che ci permette di liberarci della strada bloccata. Se questo non fosse abbastanza, ci sono anche dei livelli extra dove possiamo giocare a un mini-gioco in cui dovremo completare una figura che scorre a schermo e completarla nei tre blocchi per ottenere una ricompensa. Sono presenti pure dei mini-boss sulla mappa.

Nostalgia soddisfatta
Ammetto che la possibilità di poterlo rigiocare su una console ibrida come Nintendo Switch 2 è stata davvero una manna dal cielo. Mi ha permesso di poter rigiocare a un titolo che ha significato molto nella mia “carriera gaming”, soprattutto quando tutto ha avuto inizio. Posso dire che Super Mario Bros. 3 rimane ancora oggi uno dei miei titoli preferiti su NES!
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