Lo scorso anno vi parlai di South of Midnight in occasione della sua uscita su Xbox Series X|S e PC. Apprezzai davvero tanto la produzione di Compulsion Games, la prima dello studio di sviluppo sotto l’ala di Xbox Game Studios, e lo premiai anche durante i Roll ‘n’ Play Awards.
Oggi il videogioco esce su PlayStation 5 e su Nintendo Switch 2, e, grazie a Xbox, torno nuovamente a parlarvi del gioco nella sua incarnazione per la console di Sony.
In questa recensione mi concentrerò principalmente sulla resa del titolo su PlayStation 5, mentre per avere un approfondimento maggiore sul gioco vi rimando alla mia recensione dello scorso anno!
South of Midnight
Dopo l’uragano
Hazel Flood si sta preparando, assieme alla madre Lacey, a evacuare in vista dell’uragano in arrivo. Purtroppo la madre della ragazza viene trascinata, assieme alla loro casa, nel fiume.
Mentre cerca Lacey, Hazel scopre di essere una Tessitrice e di poter manipolare il Grande Arazzo, ovvero il tessuto di cui è composto il mondo. Si ritrova spesso a sciogliere i Nodi creati da degli eventi negativi avvenuti a Prospero…
La narrazione di South of Midnight è coinvolgente e appassionante, con un cast di personaggi profondi. Compulsion Games tratta delle tematiche sensibili, quali il lutto e il senso di perdita, ma lo fa in modo davvero delicato.
Ci sono dei colpi di scena ben studiati nel corso della storia, peccato solo per il finale decisamente sbrigativo.
Compulsion Games si è ispirata al folklore del profondo sud americano, inserendo delle creature leggendarie ispirate a più tradizioni, tra cui Rugaru (Rougarou) della Louisiana e Huggin’ Molly, che proviene dall’Alabama.

Il lavoro di una Tessitrice
Il gameplay di South of Midnight si divide tra combattimenti e sezioni di combattimento contro gli Spettri. In entrambi i casi Hazel usa le sue abilità di Tessitrice per procedere nell’avventura.
Il gioco ci introduce man mano sempre nuove meccaniche, tra cui la corsa sui muri e l’aiuto di Crouton nell’esplorazione e nei combattimenti, e mantiene l’esperienza sempre fresca per tutta la sua durata.
Ho trovato l’esplorazione davvero divertente, e mi ha spinta ad andare (nuovamente) alla ricerca di documenti e di Pelucchi per potenziare l’albero delle abilità.
Anche i combattimenti sono molto dinamici, tra nuove tipologie di nemici e meccaniche che ci vengono introdotte man mano. Già alla difficoltà Normale basta un attimo di distrazione per ritrovarsi messi alle strette durante alcune battaglie.
Possiamo scegliere tra quattro impostazioni di difficoltà, ovvero Storia, Facile, Normale e Difficile, più un livello di sfida totalmente personalizzabile.

Esperienza con il DualSense
Come vi dicevo all’inizio, in questa recensione voglio concentrarmi principalmente sulla resa del gioco su PlayStation 5.
A livello di framerate, l’esperienza si è mantenuta fluida anche nelle situazioni più concitate. Essendo Xbox Series X e PlayStation 5 due console di potenza similare, non ci sono differenze sulla resa grafica di South of Midnight. C’è da dire, però, che sulla console Sony ho notato qualche pop up a inizio gioco, i quali poi non sono più occorsi nemmeno in ambienti più ricchi di elementi a schermo. Probabilmente questi pop up a inizio gioco sono già stati risolti, visto che nel momento in cui vi scrivo il titolo ha già ricevuto un aggiornamento, ma mi sembrava giusto segnalarlo lo stesso.
Per quanto riguarda il DualSense, ci sono delle impostazioni dedicate che ho dovuto attivare manualmente. Abbiamo un feedback audio dal pad quando passiamo vicini a elementi interagibili con l’Intrecciatura, Gettafilo o con Tirafilo. Per il resto non ritengo che le feature esclusive del Dualsense siano state sfruttate particolarmente, anche se c’è da dire che il titolo non gioverebbe dai grilletti adattivi, visto l’utilizzo di R2 e L2.
Non posso non citare la direzione artistica magistrale di South of Midnight. Esteticamente il titolo è davvero bello da vedere, con ambientazioni suggestive e l’utilizzo di uno stile in stop-motion ben realizzato.
Il doppiaggio è ottimo, ma quella che spicca davvero è la colonna sonora. Non solo l’ho premiata durante i Roll ‘n’ Play Awards 2025, ma è un anno che l’ascolto e la canticchio quasi tutti i giorni. So alcuni brani a memoria, e questo dovrebbe dirvi molto. In più le tracce sono parte integrante della narrazione.

Ancora una volta, un viaggio imperdibile
South of Midnight si conferma ancora una volta un’esperienza davvero memorabile. Ritengo che sia la fusione perfetta tra una narrazione profonda, un comparto tecnico ispirato e un gameplay divertente. Se lo scorso anno non avete avuto modo di giocarlo, non potete non recuperarlo ora che l’opera di Compulsion Games è disponibile anche su PlayStation 5 e Nintendo Switch 2!

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