The Posthumous Investigation

The Posthumous Investigation – Recensione

Condividi

Ho parlato molte volte della mia passione per i videogiochi investigativi, quindi capirete già il mio interesse immediato per The Posthumous Investigation. La sua atmosfera a tinte noir, enfatizzata dalla sua palette in scala di grigi, ha fin da subito destato la mia attenzione.
Sviluppato da Mother Gaia Studio, il titolo prende personaggi e situazioni dalle opere di Machado de Assis, scrittore brasiliano, unendoli in un mix inedito anche per chi conosce le opere dell’autore. Lo studio di sviluppo ha sviluppato il gioco anche con il supporto di ANCINE, ovvero l’Agenzia Nazionale del Cinema brasiliana.

Ho avuto la possibilità di giocare a The Posthumous Investigation prima della sua data di uscita, prevista per domani, testandolo sia su PC, sia su Steam Deck. Finalmente posso parlarvi degli esiti delle mie indagini!

Scheda Gioco – Dark Editorial
Box Art Recensione

The Posthumous Investigation

Sviluppatore: Mother Gaia Studio
Distributore: CriticalLeap, Infini Fun
Piattaforme: PC
Uscita: 31/03/2026
Versione Analizzata: PC

Indagine postuma

All’inizio di quella che, per il nostro investigatore, sembra una normale giornata, viene recapitata una lettera. All’interno il mittente, Brás Cubas, ci dice che è morto e che dobbiamo indagare sulla sua dipartita. Uscendo dall’ufficio scopriamo effettivamente che il corpo dell’uomo è stato rinvenuto in un vicolo poco più avanti.

Iniziamo l’indagine parlando con le prime persone d’interesse. Quando scocca la mezzanotte, però, ci troviamo in un limbo con il fu Brás Cubas, il quale ci rivela che dobbiamo rivivere la stessa giornata in loop al fine di risolvere il caso.
Imprigionati in questo loop, ogni giorno dobbiamo cercare di parlare con tutte le persone d’interesse, ricostruendo i loro alibi e possibili moventi. Ogni nuova informazione si rivela fondamentale per procedere nell’indagine.

Il mistero di The Posthumous Investigation riesce a catturare per tutta la durata del gioco, di una decina di ore circa. Quando ci sembra di avere una buona teoria su chi potrebbe essere il colpevole, arrivano nuove dichiarazioni a mescolare nuovamente le carte in tavola.
Mother Gaia Studio ha creato un’ottima avventura investigativa, piena di colpi di scena, di umorismo nei momenti giusti e che ha saputo tenermi incollata allo schermo fino ai titoli di coda.

Attraverso i loop

Ogni giornata inizia alle nove del mattino e finisce a mezzanotte. In determinati momenti abbiamo alcuni eventi fissi da tenere in conto quando decidiamo come gestire le ore a nostra disposizione. Solitamente possiamo ascoltare questi eventi in modo da scoprire nuove informazioni.

Tra un loop e l’altro manteniamo tutte le informazioni raccolte, mentre perdiamo, giustamente, tutti gli oggetti acquisiti fino a quel momento. Il gioco ci fa riprendere le conversazioni da dove le avevamo lasciate, cosa molto comoda e che evita la ripetizione di informazioni già note.
Gli oggetti vanno riottenuti, anche se dopo la prima volta il procedimento è immediato. Anche quando alcuni elementi richiedono un minigioco la prima volta, dalla seconda in poi l’ottenimento è automatico.

The Posthumous Investigation dialogo Lobo

Possiamo rivedere le informazioni in nostro possesso in qualsiasi momento, compresi dei comodi schemi che riassumono i legami tra i vari personaggi, compreso Brás Cubas, e possibili moventi per l’omicidio.

Il più delle volte è facile capire, una volta scoperto un nuovo indizio, capire qual è la prossima mossa per il nostro investigatore. Nel caso dovessimo rimanere senza idea, possiamo sempre chiedere a Brás Cubas un suggerimento alla fine della giornata.
Non sempre è facile ottimizzare una giornata di indagini: per parlare con un testimone o svolgere una determinata azione spesso finiamo col riuscire a non concludere altro, e conviene mandare avanti velocemente il tempo per passare direttamente al prossimo loop.

Deliziosamente noir

La Rio de Janeiro degli anni ’30 che vediamo in The Posthumous Investigation è affascinante e piena di mistero. Lo stile scelto dal team di sviluppo è sublime, totalmente disegnato a mano e con una palette di colori in scala di grigi.
Sul fronte tecnico non ho mai riscontrato problemi né su PC, né su Steam Deck. I caricamenti sono sempre immediati.

Versione Steam Deck

The Posthumous Investigation sembra nato per essere giocato su Steam Deck. Non ho dovuto modificare alcuna impostazione e ho avuto un’esperienza molto fluida. Non ho dovuto cambiare nessun settaggio dei comandi, e ho giocato per circa cinque ore prima che la batteria scendesse troppo.

La colonna sonora si sposa bene con l’atmosfera a tinte noir, ed è piacevole da ascoltare. A parte qualche frase il gioco non è doppiato, e vi confesso che sarebbe stato piacevole sentire i personaggi parlare.

The Posthumous Investigation Bras Cubas

Caso chiuso

The Posthumous Investigation è un’avventura investigativa noir intrigante e che riesce a tenere incollati allo schermo fino alla fine. Mi sono divertita molto a giocare il titolo, specialmente su Steam Deck, dove gira magnificamente.
Se siete appassionati di misteri da risolvere, non potete assolutamente perdervi il gioco di Mother Gaia Studio, in uscita domani su PC!

The Posthumous Investigation
The Posthumous Investigation
Riassumendo
The Posthumous Investigation è un'avventura investigativa noir intrigante e che riesce a tenere incollati allo schermo fino alla fine.
Pro
Un'indagine che tiene incollati allo schermo
Meccanica dei loop che funziona bene
Perfetto su Steam Deck
Contro
Non sempre è facile gestire il tempo
9
Condividi
Scritto da
Sofia Marotta

Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.

Lascia un commento

Articoli correlati

REPLACED – Recensione

Quando Sad Cat Studios ha annunciato REPLACED, confesso che la mia curiosità...

Mindseye – Uno sguardo dopo le patch

Ci sono titoli che al lancio sono vittime di un’uscita forse fin...

Screamer – Recensione

La storia di Screamer ha origini ben lontane, precisamente nel lontano 1995...

Planet of Lana II: Children of the Leaf – Recensione

Dopo l’ottimo successo del primo capitolo, il team di sviluppo ha voluto...