Vampire Survivors è arrivato come un fulmine a ciel sereno nel mondo videoludico, così come nella mia vita. Vi ho parlato più volte del titolo realizzato da poncle, e l’ultima è stata in occasione del rilascio della versione PlayStation 5, che ho avuto il piacere di recensire.
Questa volta sono qui per parlarvi di Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors, realizzato da poncle assieme a Nosebleed Interactive, e che da ora in poi chiamerò solo Vampire Crawlers. Si tratta di uno spin-off che rimescola le carte in tavola: questa volta siamo di fronte a un dungeon crawler dove combattiamo i nemici utilizzando le carte.
Grazie a poncle, ho avuto la possibilità di giocare a Vampire Crawlers nella sua incarnazione su PC, testandolo soprattutto su Steam Deck. Come se la sarà cavata il titolo basato sul deckbuilding dello studio di sviluppo? E, soprattutto, questa volta troverò il vampiro nella bara?
Vampire Crawlers
Cambio di prospettiva
Quello che notiamo fin dal primo avvio è il cambio di prospettiva. Diciamo addio alla visuale dall’alto in favore di una in prima persona.
Superata l’introduzione nelle campagne italiane, sblocchiamo il nostro hub principale, il Villaggio. Man mano che sblocchiamo nuovi livelli, aumenta anche ciò che possiamo fare nell’hub. Dalla scelta del personaggio da portare con noi, passando per i potenziamenti permanenti da acquistare fino alla possibilità di migliorare le carte sbloccate dal Fabbro. Più avanti, sempre dal Fabbro, sblocchiamo il Gioieijere che, oltre a essere una bellissima citazione a Boris, permette di aumentare e ridurre la rarità delle gemme da incastonare nelle carte.
Le gemme hanno vari effetti, come cambiare i costi in mana delle carte, aggiungere effetti attivi agli attacchi o passivi come l’aumento della potenza di attacco o del raggio d’azione. Ci sono anche gemme più rare da incastonare, come le gemme Furia, che fanno giocare la carta gratuitamente e senza interrompere la combo.

Vi ho nominato i personaggi da portare con noi: i sopravvissuti di Vampire Survivors tornano anche in questo spin-off, chiamati stavolta crawler, e possiamo decidere, man mano che li sblocchiamo, quale portare con noi. Ognuno ha delle speciali abilità, che possiamo utilizzare quando giochiamo una loro carta per un certo numero di volte. L’attivazione dell’abilità di ognuno avviene quando giochiamo una determinata tipologia di carta e, finiti gli utilizzi, la carta del sopravvissuto torna nel mazzo.
Abbiamo modo di reclutare, a volte, ulteriori sopravvissuti all’interno di un dungeon, pagando una determinata cifra di monete.

Le combo del crawler
Con il crawler da noi scelto ci avventuriamo in uno dei dungeon divisi su più piani a nostra disposizione, che riprendono le location viste in Vampire Survivors. Molte di queste, come la Foresta Folle e la Biblioteca Intarsiata, hanno più versioni con nemici sempre più agguerriti.
Spesso troviamo dei livelli che sono dei ponti. Questi, rispetto ai dungeon, richiedono di resistere fino alla fine avendo molte meno risorse a disposizione. Se in un dungeon possiamo anche cercare di evitare gli scontri e trovare le fonti di luce da distruggere, nei ponti possiamo solo procedere in avanti.
Il nostro obiettivo è quello di farci strada tra i nemici, e per farlo nel modo più efficiente dobbiamo giocare combo di carte con costi di mana crescenti. Più alta è la combo, maggiore è l’effetto delle carte, che sia un attacco o un aumento di statistica. Se giochiamo una carta con costo di mana inferiore o troppo alto, la combo si interrompe. Un modo per creare combo lunghe è utilizzare le carte con le gemme Furia, i consumabili (che troviamo nelle fonti di luce e non hanno costo) e gli amuleti. In questo modo la combo non si interrompe, e possiamo giocare subito dopo una carta da qualsiasi costo mantenendo i benefici.

Tornano gli artefatti, tra cui il Randomazzo, questa volta con carte appositamente per questo spin-off. Rivediamo anche gli iconici oggetti, riproposti come carte da giocare. Carte come Tomo intonso, Pummarola e Spinaci hanno anche delle versioni alternative, con potenza e costo in mana più o meno alti. Le carte di altri oggetti, come Cuore Cavo e Maschera di pietra, si distruggono dopo il loro utilizzo.
Anche qui troviamo le Evoluzioni e le Unioni, e le combinazioni sono le stesse che erano presenti in Vampire Survivors. Possiamo usare anche le varianti delle carte per effettuare un’Evoluzione con successo. Per farvi un esempio, non ci serve per forza Pummarola per potenziare l’Aglio, ma va bene anche la variante più potente.
Le Evoluzioni e le Unioni si effettuano solitamente negli appositi altari, quelli con la sfera rossa, o aprendo i forzieri. I forzieri dorati hanno una maggiore probabilità di contenere tra le opzioni disponibili le Evoluzioni (e Unioni) che possiamo fare.

Pollo arrosto nei dungeon
Ho apprezzato molto la direzione artistica di Vampire Crawlers. La resa della pixel art che abbiamo imparato a conoscere con Vampire Survivors, questa volta in un ambiente tridimensionale, è ottima. Ad accompagnarci abbiamo vari riarrangiamenti della colonna sonora di Vampire Survivors, con l’aggiunta di qualche brano inedito che ben si sposa con lo spirito del franchise di poncle.
Versione Steam Deck
Vampire Crawlers è perfetto da giocare su Steam Deck. Personalmente ho passato più ore a giocare al titolo sulla console portatile di Valve rispetto al tempo passato su PC, dove il gioco gira comunque alla perfezione. Esattamente come Vampire Survivors, anche Vampire Crawlers si presta bene a sessioni su portatile.
Sul fronte tecnico nulla da ridire: il framerate del gioco rimane stabile anche nelle situazioni più concitate, dove abbiamo tantissimi effetti su schermo. Inoltre i caricamenti sono sempre immediati.

Uno spin-off sorprendente
Vampire Crawlers ripropone alla perfezione lo spirito di Vampire Survivors, e lo fa con una formula davvero convincente e sorprendente. Visto il supporto che poncle ha dato alla sua prima creazione, sono davvero curiosa di vedere cosa ci aspetterà su Vampire Crawlers in futuro!

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