Spesso sento il bisogno di fare una pausa dai videogiochi più longevi. Essendo un’avida giocatrice sia di giochi di ruolo, sia di roguelike, capirete che spesso rimango molto tempo in compagnia di un singolo gioco. Proprio per alternare le mie sessioni di Persona 5 Royal, che sto finalmente giocando su PlayStation 5 (sono quasi a fine settembre come eventi di gioco), ho deciso di provare un titolo recente di Idea Factory, ovvero Calamity Angels: Special Delivery.
Anche qui siamo di fronte a un gioco di ruolo a turni, ma decisamente più spensierato rispetto ai toni della produzione di Atlus. A livello di storia, che funge da scusa per farci avventurare con i vari personaggi, abbiamo una premessa che non ha potuto fare a meno di ricordarmi Death Stranding. Lo so, sembra un paragone tirato fuori a caso, ma in Calamity Angels: Special Delivery ci troviamo in un mondo dove le persone vivono sconnesse tra loro, con i fattorini che si avventurano in un mondo popolato da mostri per consegnare le merci più disparate. Vi sembra familiare?

Il nostro protagonista (possiamo scegliere tra ragazzo o ragazza) si chiama Yuki e si ritrova a gestire il gruppo di consegne delle Cutie Angels, chiamate da tutti Calamity Angels. I personaggi che conosciamo sono tutti coloratissimi e sopra le righe. Per le consegne ci troviamo di fronte a un tabellone e ci muoviamo ogni volta di un numero di caselle casuale. Possiamo imbatterci in un combattimento, oppure in un evento dove i vari personaggi conversano.
Sul fronte della difficoltà, siamo di fronte a un titolo piuttosto semplice, ideale per coloro che come me sono alla ricerca di qualcosa di leggero
Non siamo di fronte a un’esperienza indimenticabile, ma Calamity Angels: Special Delivery è un titolo simpatico, adatto a chi apprezza altre produzioni di Idea Factory e Compile Heart.



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