Hades II – Recensione versione PlayStation 5

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Dopo il successo di Hades, che giocai, amai e recensii proprio agli albori di Roll ‘n’ Play, Supergiant Games ha deciso di realizzare un seguito, primo di una qualsiasi loro produzione. Giocai al Technical Test di Hades II, seguii il suo Early Access con grande interesse, e quando finalmente arrivò l’uscita su PC e Nintendo Switch mi trovai ad apprezzare molto il lavoro dello studio di sviluppo.

Adesso Hades II è disponibile anche per le altre piattaforme e ho avuto il piacere, grazie a una key fornitami da Supergiant Games, di giocare alla versione PlayStation 5 di Hades II. Vi racconto com’è andata!

Scheda Gioco – Dark Editorial
Box Art Recensione

Hades II

Sviluppatore: Supergiant Games
Distributore: Supergiant Games
Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S
Uscita: 14/04/2026
Versione Analizzata: PlayStation 5

Una missione contro il Tempo

Al nostro avvio non veniamo accolti dalle classiche stanze del Tartaro che abbiamo imparato a conoscere bene nel primo Hades: infatti siamo nell’Erebo e, al posto di Zagreus, impersoniamo Melinoe. Ben presto veniamo a scoprire che la giovane ragazza è proprio la sorella minore del principe, ma per colpa dell’attacco di Crono è stata costretta a vivere nascosta nel Crocevia dalla strega Ecate. “Morte a Crono” è il mantra recitato da Melinoe, addestrata come strega e per compiere la missione di sconfiggere il Tempo stesso al fine di salvare la sua famiglia e gli altri residenti della Dimora di Ade.
Ben presto l’attenzione della Principessa degli Inferi si rivolge anche verso la superficie, dove grava una minaccia sull’Olimpo

I toni della narrazione di Hades II sono ben diversi da quelli del primo capitolo, dove seguivamo le vicende della ribellione di Zagreus, allo scopo di ritrovare la madre mai incontrata. Qui le sorti dell’Oltretomba sono nelle nostre mani, e sentiamo fin da subito il peso della missione di Melinoe.
Ho apprezzato la narrazione degli eventi che mi hanno portata a una conclusione soddisfacente delle vicende. Dopo i titoli di coda, però, ci aspetta un post-game decisamente vasto, dove abbiamo ancora molto da fare.

Facciamo la conoscenza di tanti nuovi personaggi, molto diversi per carattere e modi di fare da quelli che popolavano la Dimora di Ade nel primo capitolo. Da Odisseo a Icaro, passando per Aracne, Medea, Eracle e tanti altri: tutti risultano molto interessanti e hanno tanto da svelare quando decidiamo di approfondire il nostro rapporto con loro.

Hades II Eracle

L’armamentario della Principessa degli Inferi

Esattamente come il suo predecessore, Hades II è un roguelite: la morte infatti non rappresenta la fine, ma la narrazione continua e ogni partita ci permette di potenziarci maggiormente. In questo caso buona parte dei potenziamenti consiste nel migliorare l’arsenale di armi a nostra disposizioni, sbloccare e accrescere i poteri dei Tarocchi, i quali ci garantiscono svariati effetti durante le nostre run, e realizzare degli incantamenti al calderone del Crocevia.

Per fare tutte queste cose sono necessarie svariate risorse, e alcune di queste sono esclusive di alcune aree. Per fortuna il gioco è piuttosto generoso, specialmente se portiamo con noi un famiglio che ci aiuti nella raccolta di una specifica tipologia di risorsa.

Esattamente come nel primo capitolo, abbiamo a disposizione attacco, attacco speciale e scatto, rispettivamente con Quadrato, Triangolo e Croce. Non abbiamo più l’abilità di lancio con Cerchio, sostituita dagli incanti, i quali rallentano i nemici che ci passano sopra.
Attacchi, attacchi speciali e incanti hanno una versione Omega, che consuma parte del mana a disposizione in cambio di attacchi più devastanti. Queste versioni si attivano mantenendo premuti i rispettivi tasti finché non carica l’apposita barra. Personalmente mi sono trovata veramente di rado a utilizzare le abilità Omega, in quanto le ho trovate veramente scomode da arrivare specialmente nelle situazioni più concitate.

Voto dei Non Visti

Esattamente come nel primo capitolo, anche in Hades II abbiamo una God Mode, ovvero una modalità facilitata che ogni volta che Melinoe perde la run ci fa subire una percentuale minore di danno. Personalmente non ho attivato questa modalità in nessuno dei due capitoli, ma la sua presenza può permettere anche ai meno avvezzi al genere di scoprire i due titoli di Supergiant Games.

Mi ha stupita la scelta di non includere fin da subito il Voto dei Non Visti come fu fatto, invece, per il Patto della Pena del primo Hades. Entrambi consistono in dei modificatori da applicare alle nostre run, aumentando per esempio la vita dei nemici e il danno che riceviamo.

Nel primo capitolo il Patto della Pena, dopo la prima partita vinta, diventava obbligatorio e per ottenere le ricompense contro i boss bisognava incrementare il livello di volta in volta. Invece il Voto dei Non Visti è completamente facoltativo e non richiesto per ottenere le ricompense dei boss, ma serve solo per determinati compiti non obbligatori.

Una volta sbloccato, mi sono divertita molto a completare run con il Voto dei Non Visti attivo, specialmente il Voto dei Rivali che man mano sblocca battaglie alternative contro i boss presenti nel gioco.

Doni degni di una divinità

Anche Melinoe ha il favore degli dei dell’Olimpo, e riceve da loro dei Doni. Ogni volta scegliamo tra tre opzioni quelle che preferiamo, basandoci sugli effetti o sulla rarità. I Doni infatti possono essere Comuni, Rari, Epici o Eroici. Più avanti nelle nostre run possiamo trovare degli speciali Doni Leggendari e dei Doni Duali, dove due divinità ci concedono un effetto combinato.
I Doni possono essere garantire degli effetti ad attacco, attacco speciale, scatto e incanti, oppure passivi. È importante saper combinare al meglio i vari effetti, ma la vastità delle opzioni a nostra disposizione ci permette anche di salvare anche le partite iniziate nel peggiore dei modi.

Ritroviamo le divinità dell’Olimpo che abbiamo avuto modo di conoscere nel primo Hades, anche se alcune di queste, come Artemide, compaiono casualmente in delle stanze. Vediamo anche l’aggiunta di Estia, Efesto ed Era, così come quella di Selene. Quest’ultima ci offre in dono una Fattura a nostra scelta, che funziona come le evocazioni presenti nel primo capitolo. Per attivare la Fattura è necessario il più delle volte spendere una determinata quantità di mana.

Ho apprezzato i Doni di praticamente tutte le divinità, fatta eccezione per quelli di Era: personalmente li ho trovati molto meno ispirati rispetto a quelli di tutti gli altri dei dell’Olimpo. Ho sfruttato poco le Fatture di Selene poiché, come vi dicevo prima, ho sfruttato poco le abilità Omega, ma quanto le ho utilizzate le ho molto apprezzate.

Oltre ai Doni degli Dei e quelli di Dedalo abbiamo anche quelli forniti dagli incontri che effettuiamo nelle varie regioni, come per esempio la strega Medea nella città di Efira. Altri incontri ci danno delle offerte diverse rispetto ai Doni tradizionali, come Aracne, la quale ci dona una veste che ci garantisce armatura e un effetto secondario.

Hades II Doni Poseidone

Bellezza ultraterrena

Ancora una volta Supergiant Games ha svolto un lavoro ineccepibile. Hades II ha una direzione artistica semplicemente magistrale, a partire dai ritratti dei vari personaggi fino ai modelli poligonali realizzati con grande cura. Tutto è stato migliorato ulteriormente rispetto a quanto abbiamo visto sei anni fa con il primo capitolo.
Ottima la colonna sonora, con tante nuove tracce e canzoni veramente ben realizzate.

Il doppiaggio si è rivelato ancora una volta eccelso, con tutti i doppiatori già sentiti nel primo capitolo che sono tornati a doppiare i rispettivi personaggi, ma anche con l’aggiunta di altre voci davvero azzeccate per i molteplici nuovi ruoli.

Hades II su PlayStation 5 ha un’ottima resa tecnica. Ho impiegato circa quarantatré ore per raggiungere il finale dell’avventura, e per tutto il tempo non ho mai riscontrato un singolo problema. Il framerate si è mantenuto perfettamente stabile anche nelle situazioni più concitate e piene di effetti a schermo. Non ho mai notato nessun ritardo nell’input dei comandi, nemmeno nei momenti più frenetici dell’azione.

Hades II Medea

Un sequel all’altezza dell’Olimpo

Hades II è un roguelite magistrale che non posso fare a meno di consigliarvi. Supergiant Games è riuscita a donare un’esperienza ancora più ricca di contenuti, rendendo la formula più variegata e mantenendo al contempo una forte identità. Su PC, dove ho acquistato il gioco in Accesso Anticipato, avevo avuto un’ottima esperienza sul fronte tecnico, che si è riconfermata tale anche su PlayStation 5.
Si tratta di un titolo imperdibile per coloro che hanno amato il primo Hades e per gli amanti del genere!

Hades II
Riassumendo
Hades II raccoglie l'eredità del predecessore e ne migliora ogni punto di vista. Il sequel di Supergiant Games è ancora più vasto e dalla direzione artistica memorabile.
Pro
Molto più vasto del predecessore
Direzione artistica magistrale
Il Voto dei Non Visti aggiunge un livello di sfida in più
Tecnicamente solido su PlayStation 5
Contro
Alcuni Doni sono meno ispirati di altri
9.5
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Scritto da
Sofia Marotta

Videogiocatrice da sempre, amante dei RPG e con una passione smodata per The Binding of Isaac. Nel tempo libero, oltre ai videogiochi, legge o ricama.

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