Live A Live – Recensione
Live A Live
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Live A Live – Recensione

Quando si parla di Square Enix e J-RPG, il pensiero va subito al celeberrimo Final Fantasy. Il catalogo del colosso nipponico, però, contiene anche titoli mai arrivati da noi, ma non per questo meno validi. Live A Live, originariamente pubblicato da Squaresoft su Super Nintendo nel 1994 in Giappone, è uno di questi titoli.
Square Enix ha deciso di rilasciare Live A Live, con un comparto tecnico rivisto, su Nintendo Switch, in modo che gli amanti dei J-RPG possano riscoprire un gioco fino a quel momento rimasto relegato in Giappone.

Live A Live è riuscito a difendersi dall’inesorabile scorrere del tempo per quanto concerne trame proposte e gameplay? Avrà contribuito a rendere l’estate 2022 indimenticabile per gli appassionati di J-RPG? Dopo averlo giocato, sono pronta a rispondere a questi quesiti in questa recensione!

Storie da Tante Epoche

Live a Live è suddiviso in sette differenti storie in altrettante epoche. Una volta completate, ne sbloccheremo un’ottava e poi l’atto finale. Queste storie ci portano dalla Preistoria, passando per la Cina Imperiale, il Giappone Edo e il Far West, fino ad arrivare al Futuro Lontano. Ognuna di queste ha una durata variabile da un’ora alle tre orette per il completamento.
La longevità globale di Live a Live
, contando anche le storie sbloccabili successivamente, si attesta infatti sulla ventina di ore.

Live A Live Cina Imperiale

Se la longevità non è tra i punti di forza del titolo, ciò che va a suo favore è la varietà proposta tra una storia e l’altra. Si passa da una Preistoria con una trama semplice e molto comica, alla serietà del Far West con il suo protagonista Sundown the Kid.
Tuttavia, non tutte le trame risultano realizzate con la stessa cura, e alcune risultano narrativamente più deboli delle altre. Personalmente ho trovato le storie di Oggi e Futuro Lontano tra le meno memorabili di tutta l’offerta proposta nel titolo.
La casa di sviluppo ha scelto, per questa re-release, di non apportare modifiche a gameplay (se non l’aggiunta di una minimappa) e a trama, ma alcune modifiche alle storie più deboli sarebbero state gradite.

Ho apprezzato la possibilità di poter compiere delle scelte con un impatto sullo svolgimento degli eventi. L’esempio che mi viene subito in mente a riguardo è quello della Cina Imperiale, dove lo Shifu trova tre discepoli da addestrare e il suo successore è determinato da quale noi giocatori sceglieremo di educare maggiormente.

Live A Live ha un’offerta narrativa peculiare con un concetto, quello di avere protagonisti e storie diverse da seguire, che è stato esplorato poco negli anni e di sicuro non in questo modo. Ciò rende il titolo sicuramente unico nel suo genere e da tenere in conto.

Live A Live Preistoria
Non mancano nella Preistoria vari momenti comici

Attento a Come Ti Muovi!

Passando al gameplay, questo si differenzia in alcune meccaniche uniche, di cui vi parlerò in seguito, per ogni storia, ma nei combattimenti mantiene la stessa struttura.

Il sistema di combattimento è a turni, con una barra ATB che, una volta caricata, ci permette di spostarci liberamente per la griglia e di compiere la nostra azione. Dobbiamo però stare attenti a come e a quanto ci muoviamo per la griglia, in quanto a ogni spostamento la barra ATB di alleati e di nemici si riempirà un poco. Nel caso la barra ATB dei nemici dovesse riempirsi così, questi potranno compiere l’azione prima di noi e metterci in difficoltà.

Le azioni che possiamo compiere hanno dei raggi di azione e degli effetti differenti: è necessario ponderare le resistenze e le debolezze dei nemici attorno a noi e di quanto sono cariche sia le loro barre ATB che quelle dei nostri alleati prima di compiere la nostra azione.
Alcune azioni sono immediate, altre richiedono un caricamento prima di essere svolte (vista anche l’assenza totale degli ormai classici MP), e tale caricamento a volte può essere interrotto se veniamo attaccati. Durante il nostro turno possiamo anche utilizzare oggetti, decidere di passare il nostro turno a un alleato o fuggire dalla battaglia.

Live A Live Combattimento

In generale ho trovato gli scontri piuttosto bilanciati tra loro e senza mai particolari picchi di difficoltà. Personalmente ho avuto qualche piccolo intoppo nella seconda parte dell’avventura nella Preistoria, in quanto mi sono ritrovata leggermente sottolivellata in un’area piena di incontri casuali dalla sfida altamente variabile.
I combattimenti sono divertenti e quelli che richiedono maggiore attenzione alle mosse da compiere donano non poche soddisfazioni una volta superati.

Le meccaniche che differiscono da storia a storia sono molto varie tra loro. Per fare degli esempi, nella Preistoria il nostro protagonista può fiutare per cercare subito il suo obiettivo, e nel Futuro Prossimo possiamo leggere nel pensiero e potenziare il nostro alleato robotico con dei componenti che ci verranno droppati dai nemici.
Si tratta di piccoli elementi in grado di differenziare le varie esperienze di gioco e di dar loro delle identità proprie pur mantenendo una base uguale per tutto il gioco. Li ho particolarmente apprezzati in quanto mi hanno permesso di giocare Live a Live tutto d’un fiato trovando sempre qualcosa di nuovo.

Live A Live Futuro Prossimo

Bellezza in Pixel

Per questa nuova versione del titolo, Square Enix ha donato a Live A Live un comparto grafico completamente rifatto in HD-2D. Sia i modelli dei personaggi che le ambientazioni sono di ottima fattura, ed è un ottimo modo per rinnovare titoli dell’era SNES senza dimenticare la loro natura di titoli in 2D.
La casa di sviluppo negli ultimi anni ci ha saputo donare esperienze in HD-2D davvero notevoli, tra cui anche il recente Triangle Strategy, uscito in esclusiva sempre per Nintendo Switch.

Degna di nota la colonna sonora che presenta delle tracce memorabili e differenziate per ogni storia, in modo da donare carattere alle vicende narrate e alle varie epoche. Buono anche il doppiaggio, che si mantiene di buona qualità con tutto il suo numeroso cast di personaggi.
La localizzazione dei testi in italiano, novità assoluta visto che Live A Live è approdato ora per la prima volta in Occidente, risulta di ottima fattura.

Mi sento tuttavia di segnalare un piccolo neo a livello tecnico di tutta la produzione: spesso mi sono ritrovata di fronte a numerose schermate di caricamento per passare da una zona all’altra o per entrare e uscire dagli edifici. Ne ho risentito soprattutto nei momenti più esplorativi, dove magari la minimappa nemmeno indica un obiettivo (come mi è capitato nella Preistoria in un caso specifico).

Live A Live Far West

Alla Fine del Viaggio nel Tempo

Live A Live è, come ho già scritto in precedenza, un titolo unico nel suo genere che finalmente è approdato anche in Occidente. Si tratta di un’esperienza non particolarmente longeva, ma decisamente varia nei contenuti e imperdibile per gli appassionati di J-RPG.
Non è un gioco esente da difetti, tra cui delle storyline meno convincenti di altre, ma globalmente si tratta di un’esperienza che ha superato la prova dello scorrere inesorabile del tempo e che può essere un ottimo acquisto durante questa calda estate. Soprattutto se alternato a titoli dalla longevità più consistente come il neo-uscito Xenoblade Chronicles 3.

Live A Live
  • 8/10
    Voto - 8/10
8/10

Riassumendo

Live A Live è una piccola gemma dei J-RPG che ha superato il test del passare del tempo e che finalmente è approdato anche da noi dopo molto anni. Tante piccole storie in epoche diverse direttamente dall’era SNES, e un ottimo titolo per gli amanti del genere.