Nioh 3 – Recensione

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Negli ultimi anni Team NINJA è stato tra gli sviluppatori più attivi. Da non molto abbiamo avuto il piacere di mettere le mani su NINJA GAIDEN 4, senza contare che, rimanendo nello stesso genere di Nioh, c’è stato anche il premiato Wo Long: Fallen Dynasty.

Ammetto che quando si parla di Nioh 3 lo faccio con gioia, perché si tratta di una delle serie di Team NINJA che è riuscita a fare breccia nel mio cuore fin dai suoi inizi. Al suo annuncio fui davvero contento, soprattutto perché era presente una versione di prova da testare con mano.

Con l’uscita del gioco mi sono lanciato tra le grinfie degli Yokai, cercando di portare ancora una volta la pace in un regno ormai corrotto. Dopo aver assaporato da vicino Nioh 3 su PlayStation 5, sono pronto a raccontarvene!

Scheda Gioco – Dark Editorial
Box Art Recensione

Nioh 3

Sviluppatore: Team NINJA
Distributore: KOEI TECMO GAMES
Piattaforme: PlayStation 5 e PC
Uscita: 06/02/2026
Versione Analizzata: PlayStation 5

Un regno afflitto

La storia si apre nel 1622: ci troviamo nel Castello di Edo e il nostro personaggio, Tokugawa Takechiyo, è prossimo a diventare Shogun. Il gioco ci offre una breve introduzione di quelli che sono i personaggi principali, ritrovandoci poco dopo attaccati da un’orda di Yokai e finendo purtroppo in un feroce assalto che si trasformerà in tragedia, sia per lui che per tutto il Giappone. Proprio per questo Takechiyo riesce a trascendere il tempo e a tornare molto indietro, precisamente durante il periodo degli Stati Combattenti, nel 1572. Ci riesce grazie al potere di Kusanagi, lo spirito guardiano che ci accompagnerà per tutta l’avventura.

Per questo motivo ci troveremo con il nostro personaggio a dover prendere parte ad alcuni degli scontri che hanno segnato quell’epoca. Ovviamente a questo va aggiunto il fatto che gli Yokai erano già presenti, quindi il tutto viene visto da quell’ottica. Infatti, nelle prime battute, ci troveremo a collaborare con un nostro antenato, ovvero Tokugawa Ieyasu. Tra gli altri personaggi presenti c’è anche Ii Naotora, che ci informa di stare attenti alle alterazioni temporali, fornendoci uno specchio guida.

Questo specchio ci permetterà di raggiungere quella che è una sorta di hub principale, che trascende qualunque epoca e tempo. Infatti al suo interno troveremo personaggi di cui abbiamo visto spesso la dipartita e altri che sono ospiti di questa sorta di realtà. La vera minaccia di tutta la storia è il Crogiolo, un’area densa di nemici con una forte presenza oscura in alto, che racchiude l’intera zona all’interno di una sorta di lockdown demoniaco.

Dal punto di vista narrativo Nioh 3 fa un ottimo lavoro: ci mette a disposizione diverse epoche, alcune di queste già viste in altri titoli come Rise of the Ronin, mentre altre sono quasi del tutto inedite. Proprio questo viaggio attraverso epoche differenti rende la storia davvero interessante.
Per portare a termine la campagna sono richieste all’incirca una trentina di ore di gioco.

Nioh 3 - Recensione

Un mondo enorme

Qui è stata rivisitata completamente la formula delle missioni: non abbiamo più una mappa dove selezionarle, ma avremo una grande area da esplorare. In parte, da questo punto di vista, si può dire tranquillamente che sia stato influenzato da ciò che è stato fatto con Rise of the Ronin, in una formula però più nello stile di Nioh. Fin dalle prime battute ci troveremo all’interno di questo grande spazio, dove potremo compiere delle missioni secondarie. Perché in Nioh 3 ci sono molte cose da fare e spesso, prima di poter proseguire con la storia, ci sarà richiesto di aumentare di livello, dato che in base alle zone potremmo trovare nemici di livello molto più alto.

Tra le varie opzioni che abbiamo c’è la liberazione dei crogioli minori, in cui saremo rinchiusi in una piccola arena dove dovremo affrontare ondate di nemici fino a sconfiggerli tutti e distruggere il male che attanaglia l’area. Sono presenti anche gli avamposti, dove ci sarà un numero di nemici indicato a schermo da eliminare per poterli liberare. Spesso si tratterà di Yokai, ma alcune volte capiterà di dover affrontare altri Samurai o Ninja.

A conti fatti si tratta di macro aree dove sono presenti diverse attività, tra cui quella di trovare tutti gli Incespigatti o altri collezionabili. L’esplorazione premia davvero molto, perché potremo scovare dei testi per aumentare gli oggetti che potremo forgiare dal Fabbro nell’hub principale.

Ogni piccola area di gioco ha a disposizione un livello di esplorazione che aumenta solo quando avremo completato diverse attività. Questo ci aiuta anche a ottenere informazioni utili sulla mappa, rendendoci più facile trovare la posizione degli oggetti collezionabili. Ovviamente non manca il ritorno dei Kodama, così come potremo trovare dei Chiijiko.
Anche se spesso ci capiterà di doverli affrontare per la storia, i Crogioli rimangono la principale novità, perché si tratta di vere e proprie prove di abilità che ci metteranno contro nemici decisamente più potenti e con la vita che si corrode man mano che ci colpiranno.

Nioh 3 - Recensione

Da Samurai a Ninja

Una delle novità che mi ha colpito di più in Nioh 3 è proprio quella dedicata al gameplay. Oltre a essere un classico Samurai, potremo alternarci e trasformarci immediatamente in Ninja. Questo ci permetterà di avere due stili di gameplay in un solo gioco. Lo stile Samurai è molto più simile a quanto visto nei precedenti capitoli, mentre il Ninja ci consentirà di sfruttare nuove combo e dei Ninjutsu davvero letali.
Questa novità rende l’esperienza di combattimento dinamica e divertente e ammetto che ho apprezzato molto questa piega, visto il modo in cui il gioco ci permette di concatenare le combo con risultati davvero magnifici.
A questo va aggiunto anche un indicatore delle Arti: man mano che attaccheremo o ci difenderemo, questo si riempirà e potremo utilizzare un potente colpo finale.

Se nel Samurai avremo la possibilità di sfruttare il ritmo Ki per recuperare la stamina, nel Ninja potremo utilizzare la stessa meccanica, ma che anziché purificare le pozze attorno a noi ci permetterà di effettuare una schivata veloce. Il Ninja ha a disposizione la Magia Onmyo, che sarà possibile equipaggiare e visualizzare in basso a destra dello schermo; queste, man mano che le utilizzeremo, si ricaricheranno in base agli attacchi che infliggeremo al nemico.

Il gioco punta molto a farci usare entrambi gli stili, dato che alcune combo possono essere utilizzate alternando in tempo reale tra l’uno e l’altro.

Nioh 3 - Recensione

Una sfida accattivante

La presenza dei due stili di combattimento ha reso l’albero delle abilità decisamente più ampio, anche perché la Katana Ninja e la Katana Samurai non avranno le stesse tecniche.
Come avveniva in altri capitoli, dovremo trovare le Ciocche per poter ottenere alcune abilità, oltre ai relativi punti. Il livello invece è condiviso, dato che è relativo al personaggio, e sarà possibile aumentarlo ai santuari con gli Amrita, proprio come avveniva in passato.

Ovviamente non mancano gli Spiriti Guardiani, anche qui equipaggiabili. Man mano che aumenteremo la barra, potremo trasformarci in un Artefatto Vivente, una modalità nella quale saremo davvero forti e diventeremo tutt’uno con lo Spirito Guardiano per un breve lasso di tempo. Si tratta di una trasformazione che spesso ci aiuterà a salvarci nelle situazioni più disperate.

Dal punto di vista della difficoltà, Nioh 3 alza l’asticella, cercando di donare ai giocatori un grado di sfida sempre elevato. Soprattutto nelle prime ore si farà fatica a procedere, perché bisognerà capire quali aree affrontare per prime e quali sfide intraprendere. Proprio per questo il gioco è strutturato bene, aiutandoci man mano a trovare del buon equipaggiamento e spingendoci a esplorare il più possibile la mappa che avremo a disposizione nel corso della storia.

Quello che Team NINJA ha cercato di realizzare è un titolo soddisfacente dal punto di vista della difficoltà, che premia chi non si fa prendere dallo sconforto durante le battaglie più ardue.
Una delle cose che non ho apprezzato, soprattutto nelle prime ore, è la presenza di poche missioni secondarie in alcune parti della storia, che avrebbero reso la progressione più fluida.

Nioh 3 - Recensione

Tecnicamente valoroso

A livello tecnico Nioh 3 su PlayStation 5 si difende molto bene, sfruttando quello che ormai è il consolidato Katana Engine. Le animazioni risultano davvero fluide e molto valide, permettendo di avere un buon connubio tra bellezza estetica e funzionalità tecnica. Certo, a causa della mappa più ampia, alcuni dettagli vengono meno, con texture non sempre curate ed evidenti difetti estetici.
Dal punto di vista della stabilità, il gioco è solido quasi sempre, fatta eccezione per alcuni momenti all’interno delle aree piene di Yokai, dove ho riscontrato leggere fluttuazioni del frame rate, nulla però di invalidante.

Dal punto di vista della direzione artistica, ancora una volta Team NINJA si dimostra maestra, offrendo personaggi storici, e non, con un character design di ottima fattura. Promosso anche il doppiaggio giapponese, ben caratterizzato e accompagnato da una colonna sonora di ottima fattura.

Commento Finale

Posso dire con certezza che ci troviamo davanti a una delle opere più riuscite da parte di Team NINJA. Il livello di qualità di Nioh 3 è davvero elevato, con uno dei migliori gameplay mai visti nel genere. La sfida che presenta è alta e la narrazione è davvero interessante. Peccato per alcune attività secondarie, che tendono a essere ripetitive e non distribuite in modo omogeneo nel corso dell’avventura.
Per il resto si tratta di un titolo che mi sento in dovere di consigliare, soprattutto se avete apprezzato altre opere di Team NINJA!

Nioh 3
Riassumendo
Nioh 3 è senza ombra di dubbio una delle migliori opere di Team NINJA. Il gameplay rinnovato e la narrazione interessante rendono il gioco davvero piacevole da giocare!
Pro
Narrazione davvero interessante
Una mappa enorme da esplorare
Gameplay dinamico e divertente
Contro
Le attività secondarie non sono distribuite in modo omogeno durante la storia
Piccoli cali di framerate e artefatti grafici
9
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Scritto da
Federico Molino - Director and PR Manager

Classe 1996, assiduo consumatore di giochi di ruolo, amante della fotografia e informatico a tempo pieno.

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